Crisi: in Italia 4 milioni di persone vivono di aiuti alimentari e mensa poveri

martedì 25 Agosto 2015 di Staff Giovani Impresa

La punta dell’iceberg della crisi economica e della situazione di disagio alimentare in cui si trovano le famiglie italiane sono le 4.068.250 persone, che in Italia sono state addirittura costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare, in base ai dati del Censis su Gli italiani e il cibo. Rapporto su un’eccellenza da condividere. Da questa analisi emerge che a 2,4 milioni le famiglie italiane (il 9,2% del totale), nell’ultimo anno, per ragioni economiche è capitato di non poter acquistare il cibo necessario: sono 1 milione in più rispetto al pre-crisi.

Per effetto della crisi economica e della perdita di lavoro, si è registrato un aumento esponenziale degli italiani senza risorse sufficienti neanche a sfamarsi. Sulla base della relazione sul Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti, realizzata dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea), si contano 303.485 persone che hanno beneficiato dei servizi mensa, mentre sono ben 3.764.765 i poveri che hanno avuto assistenza con pacchi alimentari. Quest’ultima soluzione risponde maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini), che per vergogna prediligono questa forma di aiuto piuttosto che il consumo di pasti gratuiti in mensa. A dover far ricorso agli aiuti alimentari, per poter semplicemente bere il latte o mangiare, sono stati peraltro in Italia 428.587 bambini con meno di 5 anni di età.

In occasione di Expo 2015, gli agricoltori di Coldiretti Abruzzo hanno lasciato nel Padiglione Coldiretti No Farmers No Party alcune delle loro eccellenze regionali, per donarle al Banco Alimentare e dare anche ai più poveri l’opportunità di gustarle, in modo da mandare un importante segnale all’interno di questa grande manifestazione che ha al centro il cibo e il nutrimento del pianeta. Numerosi i prodotti tipici dell’Abruzzo in dono ai più bisognosi attraverso il Banco Alimentare: olio extravergine di oliva, vino Montepulciano, patate di Avezzano e dolci tipici, tra cui ferratelle e cantuccini, farina di carosella, salamini teramani, pomodoro a pera d’Abruzzo e tanta frutta.