Expo 2015, Terra e Cibo: il videomessaggio di Bono Vox degli U2

giovedì 28 Maggio 2015 di Staff Giovani Impresa

Questa mattina, ad Expo 2015 in occasione della presentazione del libro Terra e Cibo del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Dicastero della Santa Sede, è stato proiettato anche un videomessaggio di Bono Vox degli U2.
Le speculazioni sulla fame hanno bruciato nel mondo circa 50 miliardi di dollari nell’ultimo anno solo per il grano con le quotazioni internazionali che sono crollate del 29% da 7 dollari per bushel (0,25 dollari al chilo) dello scorso anno a poco più di 5 dollari per bushel (0,18 dollari al chilo) attuali, ma a diminuire del 27% nell’ultimo anno sono anche i prezzi del mais e del 25 per cento quelli della soia.
E’ quanto è emerso da una analisi della Coldiretti sulla base degli andamenti al Chicago Board of Trade, punto di riferimento o del mercato delle materie prime agricole a livello internazionale, illustrata in occasione della la presentazione ufficiale del libro Terra e Cibo del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Dicastero della Santa Sede con il cardinale Peter K.A. Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e Roberto Moncalvo Presidente della Coldiretti e Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.
“L’andamento delle quotazioni dei prodotti agricoli è fortemente condizionato dai movimenti di capitale che si spostano con facilità dai mercati finanziari a quelli delle materie prime come il petrolio, dai metalli preziosi fino a grano, mais e soia” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare i limiti di un modello di sviluppo intensivo e globalizzato, che ha declassato il cibo a merce di scambio anonima e indifferenziata.

Gli effetti negativi della speculazione sono precisamente uno dei temi su cui si sofferma Terra e Cibo. La Chiesa, difatti, ha spiegato in apertura il Cardinale Peter Turkson, avendo a cuore il benessere integrale di ogni persona, di ogni famiglia, di ogni comunità e nazione, dell’intera famiglia umana, una generazione dopo l’altra, “ha una parola da dire su ‘nutrire il pianeta’ e su ‘energia per la vita’” (i temi dell’Expo).

Il Presidente Moncalvo ha osservato come si stia sopravvalutando l’incidenza e la risolutività delle nuove tecnologie come gli Ogm e nello stesso tempo subiamo le conseguenze di uno sfruttamento fuori ogni controllo delle terre per la produzione di biocombustibili, soprattutto nei Paesi poveri con l’accumulo di un drammatico ritardo nel garantire una giusta alimentazione e ben 57 Paesi su 129 che non hanno raggiunto l’obiettivo di dimezzare la fame entro il 2015, fissato dall’Onu nel 2000, con oltre 800 milioni di persone che soffrono la fame. Questo è anche il risultato di una grande volatilità dei prezzi influenzata da speculazioni che spesso non hanno nulla a che fare con la reale situazione di mercato ma che impediscono la programmazione e la sicurezza degli approvvigionamenti in molti Paesi ed alimentano – ha denunciato Moncalvo – il paradosso dell’abbondanza denunciato da Papa Francesco proprio nel suo Messaggio ad Expo 2015. Una disattenzione verso il valore del cibo che – ha continuato Moncalvo – è purtroppo confermata dal fatto che 1/3 del cibo prodotto nel mondo viene sprecato per un totale di 1,3 miliardi di tonnellate che sarebbero ampiamente sufficienti a sfamare la popolazione che soffre di fame, tra le 670 milioni di tonnellate perse nei paesi industrializzati e le 630 milioni di tonnellate in quelli in via di sviluppo. La lotta alla fame dunque – sostiene Moncalvo – si combatte ripensando – “a fondo il sistema di produzione e di distribuzione del cibo” come ci ha stimolato a fare Papa Francesco nell’udienza che ci ha recentemente concesso in occasione del 70° anniversario dalla fondazione della Coldiretti. L’appello di Papa Francesco ci conforta nel nostro impegno per dare un adeguato riconoscimento economico e sociale del lavoro nei campi dove – ha sottolineato Moncalvo – pesano gli effetti di una globalizzazione senza regole che favorisce lo sfruttamento, la speculazione sul cibo e sottopaga i prodotti della terra. In questo contesto Expo 2015 – precisa Moncalvo – è una enorme occasione per perseguire a livello globale un modello di sviluppo sostenibile attento all’ambiente che garantisca un sistema di tutela sociale ed economica in grado di assicurare un futuro all’agricoltura e un cibo sicuro e accessibile a tutti, in Italia e nei Paesi più poveri”. Con il loro lavoro gli imprenditori agricoli italiani hanno costruito una agricoltura di straordinaria qualità, con caratteri distintivi unici, con una varietà e un’articolazione che non ha uguali al mondo” ha concluso Moncalvo nel sottolineare che “questo know how replicabile in ogni parte del pianeta è il contributo della Coldiretti per affrontare la lotta alla fame nei Paesi più poveri”.

Questo è anche l’obiettivo dei nostri giovani agricoltori che, partendo dalla voglia di riscattarsi e dal desiderio di investire nella campagna, hanno trovato il modo di unire innovazione e tradizione per dare vita ad un’ agricoltura sempre più innovativa, sempre più 2.0, che rispetta l’equilibrio ecologico, ma che soprattutto rappresenta un’opportunità per il futuro del nostro Paese.

Bono, famosissimo membro degli U2, che conosce molto bene le nuove generazioni, ha voluto offrire un contributo carico di determinazione: “Papa Francesco, la vostra solidarietà con i più vulnerabili ha davvero ispirato me e tanti di noi, aldilà delle parole, aldilà della musica, e vogliamo lavorare con voi, per voi, su questo. Sono pronto a rimboccarmi le maniche, sono pronto a camminare, sono pronto ad affrontare le strutture di povertà ed indifferenza che intrappolano i più poveri nella povertà, nell’ingiustizia e nella fame”. Ricordando il dinamismo del Giubileo 2000 che aveva auspicato la cancellazione del debito, il cantante irlandese ha esortato la platea a supportare il rinnovato giubileo al quale chiama Sua Santità Papa Francesco: “sinistra e destra, ricchi e poveri, tutti i popoli, tutte le religioni potrebbero lavorare come uno solo su questo tipo di cosa. Una famiglia umana, con cibo per tutti”, insistendo sulla lotta alla corruzione e sullo stanziamento di fondi a favore di donne e ragazze.

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