20 Maggio 2026

I giovani di Coldiretti a Strasburgo contro il CBAM sui fertilizzanti

Senza lo stop al Cbam, la sospensione per un anno dei dazi su ammoniaca, urea e altri fertilizzanti azotati essenziali, è una misura inadeguata che evidenzia ancora una volta l’incapacità della Commissione Ue di abbandonare una visione ideologica distorta e dare le risposte necessarie per tutelare gli agricoltori colpiti dalla crisi energetica e dai rincari.

 

I giovani della Coldiretti, guidati dal delegato nazionale Enrico Parisi e dalla presidente di Coldiretti Piemonte Cristina Brizzolari, hanno esibito cartelli e slogan come “Fuori i fertilizzanti dal CBAM”, “Stop Von Der Tax”, “Ursula il tuo patto ci lascia al verde” e “Ursula ferti-lies”.

Il piano di azione sui fertilizzanti della Commissione europea non tutela il reddito agricolo. Nonostante i concimi pesino fino al 24% degli input intermedi nelle aziende con seminativi, si continua a puntare su resilienza industriale, decarbonizzazione e produzione “Made in Eu”, dedicando poco al reddito agricolo e al rischio di riduzione della produzione alimentare.

Per questi motivi, gravati dalle tensioni geopolitiche internazionali causate dal conflitto in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz, i Giovani della Coldiretti hanno manifestato sotto al Parlamento europeo di Strasburgo per denunciare una situazione ormai insostenibile, che rischia di compromettere la produzione alimentare, e chiedere ancora una volta di sospendere il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) applicato ai fertilizzanti, che si traduce in una ulteriore tassa a carico delle imprese agricole europee, e l’Ets - il mercato europeo delle quote di emissione di anidride carbonica per i fertilizzanti. Due strumenti climatici del Green Deal che stanno impattando negativamente sui costi di produzione per gli agricoltori e sui prezzi alimentari per i consumatori e che, per Coldiretti, andrebbero sospesi immediatamente. Oltre alla sospensione di Cbam ed Ets sui concimi, Coldiretti chiede di creare un vero fondo europeo straordinario per compensare il caro fertilizzanti senza attingere alle risorse Pac, e di liberalizzare e semplificare subito l’uso del digestato agricolo.