Agricoltura e beneficenza, durante la giornata nazionale del Braille

martedì 23 Febbraio 2016 di Staff Giovani Impresa

Agricoltura e beneficenza: all'evento in Umbria, anche tanti bambiniAgricoltura e beneficenza: all'evento in Umbria, anche tanti bambini

Agricoltura e beneficenza, questi i due elementi chiave dell’evento che si è svolto in Umbria domenica scorsa, durante il quale c’è stata la volontà di sostenere il diritto di accesso alla comunicazione e alla cultura per le persone con disabilità visiva; l’evento in questione è stato organizzato da Coldiretti Giovani Impresa Umbria, in collaborazione con l’IRIFOR Umbria e il Consiglio Regionale dell’Unione Italiana ciechi e ipovedenti.
L’iniziativa L’essenziale è invisibile agli occhi, in concomitanza con la giornata nazionale del Braille – istituita con la legge 126 del 2007 – si è svolta presso il centro sportivo di Pianello di Perugia, dove dalle ore 09,30 tutti i partecipanti all’evento sono stati accolti da una merenda di benvenuto a base di prodotti agricoli del territorio.

La giornata – che ha previsto tra l’altro anche giochi per bambini e percorsi sensoriali, a cura degli operatori di fattoria didattica Coldiretti e laboratori di scrittura e lettura braille, ma anche di costruzione di un libro tattile, a cura degli operatori IRIFOR – si è conclusa con un pranzo di beneficenza, sempre con prodotti a km zero degli imprenditori Campagna Amica Coldiretti.
Il ricavato sarà devoluto a favore delle attività di formazione e riabilitazione portate avanti dalle associazioni, in particolare del campo estivo per le famiglie dei bambini non vedenti e ipovedenti, organizzato ogni anno dall’IRIFOR Umbria.

“Quella di domenica – ha spiegato la delegata regionale Coldiretti Giovani Impresa Elena Tortoioli – è stata un’attività fortemente voluta dal nostro gruppo di giovani, sia per gli importanti scopi umanitari dell’iniziativa, ma anche per mostrare la vicinanza del mondo agricolo ad attività sociali fondamentali per famiglie e bambini. La nuova agricoltura multifunzionale, che sempre di più caratterizza le imprese agricole condotte da giovani, si sta specializzando negli ultimi anni in attività di interesse collettivo, con l’agricoltura sociale che in quest’ambito occupa un posto rilevante”.