Villaggio delle Idee, 150 giovani insieme per delineare l’agricoltura del futuro

giovedì 26 Settembre 2019 di Redazione Giovani Impresa

Torna al Villaggio di Coldiretti a Bologna l’appuntamento con il Villaggio delle Idee, un momento per le giovani generazioni di unirsi e riflette insieme sul futuro del food. Un percorso unico nel suo genere che vede protagonisti indiscussi oltre 150 giovani tra imprenditori, ricercatori, studenti e start up insieme per scrivere un nuovo capitolo sull’agricoltura del futuro. Un momento di riflessione incentrato sulla necessità di procedere ad una radicale revisione degli attuali modelli di sviluppo economico in un’ottica sostenibile, certi del fatto che il loro successo non potrà prescindere dal ruolo delle nuove generazioni di agricoltori, non solo come produttori, bensì quali custodi delle risorse naturali.

Si parlerà di “Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”, un tema che per dimensione ed impatto riguarda tutti da vicino e spinge ad una riflessione a tutto tondo su come il settore agricolo risponderà a una delle più grandi sfide degli ultimi tempi: nutrire una popolazione mondiale di 9,7 miliardi di persone entro il 2050.

I 17 obiettivi di Agenda 2030 tra cui quelli di porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e migliorare la nutrizione sono tutti i passaggi chiave verso lo sviluppo sostenibile. Per fare ciò è necessario riconoscere l’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo e rovesciare i paradigmi produttivi basati sui principi “estrarre, produrre, utilizzare e gettare” sostituendoli con quelli tipici della multifunzionalità quali, la valorizzazione e la tutela delle risorse.  Per poter raggiungere gli obietti di Agenda 2030 è necessario che la produzione di cibo torni ad essere un’attività che coniuga esigenze ambientali, sostenibilità economica e responsabilità sociali. Alla luce di ciò, qual è il ruolo dei giovani agricoltori nella transizione ad un modello di sviluppo sostenibile? Ma soprattutto, quali sono i passi concreti da compiere per vincere una sfida così grande da cui dipenderà la sopravvivenza del nostro Pianeta?

I giovani rappresentano il motore propulsore di questo leggendario cambiamento e nel nostro Paese ci sono tutte le premesse per compierlo in modo ottimale.  L’agricoltura italiana si è dimostrata capace di raccogliere le sfide del millennio tanto che oggi è tra le più “green” d’Europa.  Secondo un’indagine condotta da Coldiretti, negli ultimi 10 anni 1 impresa su 3 è nata con una precisa tendenza alla multifunzionalità: il 70% delle imprese under 35 opera in attività rurali, dalla trasformazione alla vendita diretta, dalle fattorie sociali, agli agriasilo e agli agriturismi, ma anche alla sistemazione di parchi, giardini, strade, cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili, senza dimenticare l’agricoltura sociale che ha permesso l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. Tra i primati in termini di tutela dell’ambiente, l’Italia vanta una leadership europea nel biologico con quasi 79mila operatori coinvolti ed un giro d’affari pari a 5,8 miliardi, tra consumi nazionali ed esportazioni, (+ 264% degli ultimi dieci anni). L’incidenza della superficie biologica in Italia ha raggiunto nel 2018 il 15,5% di quella totale nazionale, e questo posiziona l’Italia di gran lunga al di sopra della media dell’Unione Europea. I dati confermano il primato dell’Italia in UE anche per quanto riguarda il numero di indicazioni geografiche, ben 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 527 vini Doc/Docg.

Saranno 4 i tavoli su cui i giovani partecipanti sono chiamati a confrontarsi:

  • ACCESSO AL CIBO E ALL’ACQUA, SALUTE E SICUREZZA ALIMENTARE
  • INNOVAZIONE, LAVORO, COMUNITÀ E ISTITUZIONI
  • ECONOMIA CIRCOLARE, CLIMATE CHANGE E TUTELA DELL’AMBIENTE
  • ISTRUZIONE, GIUSTIZIA, PARITÀ E DISUGUAGLIANZE

“Il Villaggio delle idee è un’esperienza rivoluzionaria nel nostro Paese, unica nel suo genere” ha dichiarato Veronica Barbati, delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa. “Per tre giorni oltre 150 giovani provenienti dalle più disparate realtà agricole, dal nord a sud d’Italia, discuteranno di tematiche d’attualità e sul contributo che i giovani possono dare all’agricoltura del futuro. Il tema di questa tappa, Agenda 2030 e lo sviluppo sostenibile, rappresenta un punto di partenza, non di arrivo, nella realizzazione di modelli economici che “non lascino nessuno indietro”. Dobbiamo essere consapevoli del grande sforzo che ci è richiesto per imparare, e al tempo stesso educare con il nostro esempio chi verrà dopo di noi, a rispettare le risorse naturali. La tutela dell’ambiente e la salvaguardia delle risorse è a tutti gli effetti la chiave di volta per risolvere le contraddizioni che circondano il concetto del cibo, ancora troppo spesso un bene sprecato per alcuni e una chimera per altri”.

Il Villaggio Coldiretti di Bologna sarà aperto tutto il fine settimana dal 27 al 29 settembre tra Piazza dell’otto Agosto, Parco della Montagnola e Piazza XX Settembre.