Oscar Green 2019: proclamati a L’Aquila i vincitori abruzzesi

martedì 2 Luglio 2019 di Redazione Giovani Impresa

C’è la stalla hi-tech per il rilancio del pecorino di Farindola, il tessuto natural fashion allo zafferano di Navelli o il salame al luppolo delle campagne teramane. Ma anche l’orto a misura di carrozzina, il salame alle bucce biologiche e la cialda energetica di vuole rinvigorire il corpo e non solo la mente. È un’agricoltura del futuro con una forte inclinazione alla “solidarietà” e al senso di “riscatto” la protagonista dell’edizione abruzzese 2019 di Oscar Green, il concorso sull’innovazione promosso da Coldiretti Giovani Impresa che, nella selezione regionale, ha premiato 6 imprenditori con meno di 40 anni che hanno deciso di fare agricoltura nel periodo del dopo sisma.

Riportiamo di seguito i vincitori dell’edizione 2019 dell’Oscar Green Abruzzo.

 

CATEGORIA CAMPAGNA AMICA – SALAME AL LUPPOLO

La vincitrice è Antonella Marrone, 37 anni di Roseto degli Abruzzi, titolare dell’azienda agricola Hopera situata a Roseto degli Abruzzi (TE). E ‘una azienda che produce e trasforma il luppolo che viene usato per la produzione di birra da cui l’azienda ottiene insoliti derivati. Tra i prodotti particolari che vengono realizzati con il luppolo rigorosamente a chilometro zero c’è il salame al luppolo, in cui sposa il gusto erbaceo del luppolo con la sapidità della carne stagionata, e la marmellata di birra, prelibato accompagnamento per formaggi che è andata sold out in poche settimane.

 

CATEGORIA FARE RETE – NATURAL FASHION ALLO ZAFFERANO

Il vincitore della categoria Fare Rete, l’unica aperta ad aziende non agricole, è Gianluca Nappo, 30 anni, titolare dell’omonima ditta individuale, di L’Aquila. Produce accessori uomo/donna natural fashion colorati con eccellenze enogastronomiche abruzzesi tra cui principalmente zafferano fornito da produttori di Navelli. Non utilizza additivi chimici per cui il risultato è un prodotto ecosostenibile realizzato in maniera artigianale con il massimo rispetto dell’ambiente. Gli unici ingredienti usati sono gli scarti delle produzioni agroalimentari. Tra gli accessori, particolarmente gettonati le scarpe e i foulard, rigorosamente e naturalmente “color oro”.

 

CATEGORIA CREATIVITÀ – LA CIALDA ENERGETICA

Il vincitore della categoria è Davide Assogna, 26 anni, dell’azienda agricola La Collina di Francesca Assogna di Pineto (TE). L’azienda, a gestione familiare, produce un particolare snack a forma di cialda che contiene fiocchi di avena, semi di sesamo, girasole e di lino, noci e mandorle, olio evo, uvetta, pinoli, miele e mosto cotto che conferisce al prodotto una particolare sentore oltre a proprietà antiossidanti. Lo snack, chiamato Cialda energetica a chilometro zero, ha quindi un alto potere energetico presentandosi con una forma curata e particolare.

 

CATEGORIA SOSTENIBILITÀ – SALAME ALLE BUCCE

Il vincitore è Roberto Fracassa della Società agricola Fracassa, 34 anni, di Sant’Egidio alla Vibrata (TE). Produce un particolare salame che, affogato nel vino Montepulciano per 48 ore, viene messo a riposo e confezionato con vinaccie biologiche. Questa procedura consente di conservare il prodotto nel tempo grazie alle sostanze antiossidanti presenti naturalmente nel vino mantenendo il salume morbido e fresco. Caratteristico il sentore e il profumo che richiama gli odori fruttati delle uve tra le più amate nel mondo.

 

CATEGORIA IMPRESA 4.TERRA – AGNELLAIA HI TECH

Il vincitore è Pietropaolo Martinelli, 39 anni, titolare dell’omonima azienda produttrice del Pecorino di Farindola (Pe). Il progetto di innovazione si riferisce alla realizzazione di una stalla per agnelli ad alta tecnologia. La struttura, realizzata dopo il terremoto del 2017 durante il quale morirono oltre 400 agnelli, incarna il senso della rinascita e della volontà di chi vuole riscattarsi dalle conseguenze del sisma. E’ divisa in 4 ambienti a temperatura controllata dotati di camini automatici di estrazione dell’aria per garantire il ricircolo e la salubrità della stalla in cui il singolo agnello viene seguito dalla nascita fino all’accrescimento. L’aria espulsa viene convogliata in un fienile per l’essiccazione del fieno che è più proteico determinando la maggiore lattazione delle pecore e quindi la maggiore produzione.

CATEGORIA NOI PER IL SOCIALE – L’ORTO “SUPER-ABILE”

IL vincitore è Bruno Petrini dell’azienda agricola Il Bruco di Roseto degli Abruzzi. E’ una azienda nata per essere “sostenibile” in ogni suo aspetto, caratterizzata da 85 pezzi di terra coltivati in comune da persone che non si conoscono attraverso un contratto di subaffitto e una fattoria da riciclo creativo ottenuta con il materiale di scarto, altamente ecologica e a basso impatto ambientale. Fiore all’occhiello è poi il giardino aromatico “a misura di carrozzina” con un pavimento di materiale da riciclo che permette al disabile di percorrere e coltivare l’orto “ad apposita altezza” grazie ad appositi “cassoni” rialzati. La categoria Noi per il sociale è l’unica categoria senza limite di età.