Lavoro: +12% giovani under 35 in agricoltura nel 2015

mercoledì 22 Luglio 2015 di Staff Giovani Impresa

Aumento record del 12% nel 2015 dei giovani under 35 occupati in agricoltura, che si dimostra capace di offrire prospettive di lavoro sia a chi vuole intraprendere con idee innovative, sia a chi vuole trovare un’occupazione anche temporanea. È quanto emerso da uno studio presentato all’Assemblea della Coldiretti, dal quale si evidenzia che il boom dei giovani traina l’occupazione generale nel settore agricolo, che fa registrare un incremento record del 6,2% nel numero di occupati, 10 volte superiore al valore medio totale dell’intera economia nel primo trimestre dell’anno. L’aumento dell’occupazione nelle campagne è accompagnato dall’andamento positivo del valore aggiunto del settore, che ha fatto registrare un +0,2% rispetto all’anno precedente.

Un trend positivo che è stato colto dalle nuove generazioni, con più di 2 giovani italiani su 3 (68%) che sognano di lavorare d’estate in campagna, partecipando alla raccolta della frutta o alla vendemmia, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixè. Per gli studenti, lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro, anche fare un’esperienza diretta in simbiosi con la natura, i suoi prodotti e una cultura che hanno fatto dell’Italia un Paese da primato a livello internazionale nell’offerta di alimenti e vini di qualità. Nel corso dell’estate 2015 si stima che quasi 200mila giovani possano trovare lavoro in agricoltura. Dal 1 giugno e fino al 30 settembre, i giovani lavoratori dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti a un ciclo di studi possono essere remunerati con i voucher, i buoni lavoro che comprendono già la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali. I voucher rappresentano uno strumento che offre interessanti opportunità di integrazione al reddito e occupazione anche a categorie particolarmente deboli, quali cassaintegrati e pensionati, e risponde coerentemente alle richieste di semplificazione del lavoro nei campi, che può così meglio esprimere le proprie potenzialità in un momento di crisi, senza con ciò destrutturare il mercato del lavoro agricolo.

Per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, Coldiretti ha varato la prima banca dati di aziende agricole che assumono autorizzata dal Ministero del Lavoro, Jobincountry, rivolta ai tanti i giovani italiani che sono interessati all’agricoltura perché amano la campagna o semplicemente per raggranellare un po’ di soldi, magari nella pausa scolastica.
“Nell’agroalimentare in Italia trovano opportunità di occupazione quasi 1,6 milioni di unità lavorative delle quali circa 1,2 milioni in agricoltura e poco più di 400mila nell’industria alimentare” afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel sottolineare “l’importanza di tutelare e promuovere il lavoro lungo tutta la filiera dove il settore agricolo rappresenta di gran lunga lo zoccolo duro. Consentire di utilizzare il latte in polvere per produrre formaggi come chiede una certa industria non è solo contro i consumatori, la storia e la cultura del Made in Italy, ma significa anche mettere in pericolo 35mila stalle e con esse i posti di lavoro di allevatori, mungitori e dipendenti.”

OCCUPATI NELL’AGROALIMENTARE IN UNITÀ LAVORATIVE ANNUE

AGRICOLTURA INDUSTRIA TOTALE
FILIERA CARNE                  289.691 59.377 349.068
FILIERA LATTE                  166.498 49.125 215.623
FILIERA OLIO                    44.614 10.623 55.237
FILIERA ORTOFRUTTA                  345.883 28.621 374.504
FILIERA CEREALI                  118.858 180.965 299.823
FILIERA VINO                  111.868 35.339 147.207
ALTRE                    88.287 55.249 143.537
TOTALE 1.165.700 419.300 1.585.000

(Fonte: Elaborazioni Coldiretti)