Decreto emergenze, dagli anticipi Pac al fondo suini e Xylella

lunedì 3 Giugno 2019 di Redazione Giovani Impresa

Decreto emergenze, dalla Xylella agli anticipi PacDecreto emergenze, dalla Xylella agli anticipi Pac

È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 123 del 28 maggio la legge 44 del 21 maggio 2019, di conversione del cosiddetto decreto legge Emergenze, con le disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in difficoltà. Il dl n. 27/2019 era stato approvato dal Governo per affrontare alcune problematiche del settore e per arginare, in particolare, due gravi crisi: la Xylella e il crollo del prezzo del latte ovino, denunciate dalla Coldiretti, ma nel dispositivo hanno trovato posto anche fondi per gli anticipi della Pac e per il settore suinicolo. Vediamo le misure settore per settore.

Anticipi Pac – alle aziende in gravi difficoltà finanziarie per le gravi emergenze climatiche o per le patologie fitosanitarie è concessa l’anticipazione al 31 luglio dei contributi Pac, pari al 50% dell’importo dei pagamenti diretti.

Suini – è stato istituito il Fondo nazionale per la suinicoltura, con una dotazione di 5 milioni: 1 milione per il 2019 e 4 per il 2020. Le finalità sono: fronteggiare la perdita di reddito degli allevatori, garantire la massima trasparenza dei prezzi fissati dalle Cun, rafforzare la promozione dei prodotti, sostenere i contratti di filiera.
Settore lattiero caseario – s anziato un fondo di 10 milioni per il 2019 finalizzato a rilanciare il settore del latte ovino puntando su contratti di filiera e di distretto, regolazione dell’offerta di formaggi ovini Dop, e sul sostegno alla ricerca, trasferimento tecnologico e interventi infrastrutturali.
Inoltre per favorire la ristrutturazione del settore e la competitività è previsto un contributo con un budget di 5 milioni nel 2019 per coprire i costi per gli interessi sui mutui bancari contratti entro il 31 dicembre 2018.
Sempre a sostegno del settore ovino il Fondo indigenti è stato implementato di altri 14 milioni finalizzati esclusivamente all’acquisto dei formaggi di pecora Dop con stagionatura di minimo 5 mesi e massimo 10 mesi e con precise caratteristiche.
Previsto inoltre il monitoraggio del latte di vacca, pecora e capra italiano ed estero, attraverso l’obbligo di registrazione mensile nella banca dati Sian da parte dei primi acquirenti di latte crudo degli acquisti, con l’indicazione della provenienza, e da parte dei produttori di prodotti lattiero-caseari dei quantitativi di ciascun prodotto fabbricato, ceduto e le giacenze in magazzino. Le multe per chi non rispetta il nuovo obbligo sono stabilite da 5mila a 20mila euro.
Sempre in relazione al settore zootecnico si escludono le restrizioni alla movimentazione dei capi bovini su tutto il territorio nazionale, previste per contrastare il virus della lingua blu degli ovini. Questa deroga non si applica alle regioni che facciano richiesta di esclusione.

Settore olivicolo – via libera in Puglia all’accesso agli interventi per la ripresa dell’attività economica finanziati con il Fondo di solidarietà nazionale da parte delle imprese agricole colpite dalle gelate eccezionali del 26 febbraio e 1° marzo 2018 che non hanno sottoscritto polizze assicurative. Ai frantoi e alle cooperative di trasformazione che hanno dovuto interrompere l’attività e che per questo hanno subito un calo del fatturato è concesso per il 2019 un contributo in conto capitale.
Per la ristrutturazione delle imprese del settore olivicolo-oleario penalizzate dagli eventi atmosferici avversi e da infezioni nocive per le piante, sono stanziati 5 milioni per il 2019 come contributo per la copertura dei costi per interessi sui mutui bancari contratti entro il 31 dicembre 2018.
Misure specifiche sono state introdotte per bloccare la diffusione del virus della Xylella fastidiosa. È stato varato infatti un Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia nelle zone infette (con l’esclusione della parte soggetta alle restrizioni nella zona di contenimento) con una dotazione di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020-2021.

Agrumi – per favorire la ristrutturazione delle aziende del settore agrumicolo sono stanziati 5 milioni per un contributo sugli interessi dei mutui bancari contratti entro il 31 dicembre 2018.
Per incentivare il consumo di olio extra vergine d’oliva, agrumi e latte si interverrà anche con campagne promozionali.

Fondo di solidarietà – c’è poi un pacchetto di interventi che interessano l’intera platea delle imprese agricole. È stata, infatti, incrementata di 20 milioni per il 2019 la dotazione del Fondo di solidarietà.

Viene inoltre stabilito che i contratti per la cessione di prodotti agricoli, stipulati in forma scritta, secondo quanto prevede la legge 24 marzo 2012, n. 27, devono avere una durata di almeno 12 mesi, ad eccezione dei contratti stagionali. Sarà un decreto del Mipaaft a definirne le modalità. Inoltre per evitare squilibri nella filiera, l’Ismea elabora mensilmente i costi medi di produzione e se il prezzo fissato dall’acquirente risulti significativamente inferiore ai costi medi di produzione calcolati da Ismea, la mancanza di almeno uno dei requisiti contrattuali previsti dal Regolamento (UE) n. 1308/2013 si configura in ogni caso una pratica commerciale sleale e si prevedono sanzioni.
Sono state infine introdotte alcune misure per contrastare la pesca illegale con una revisione delle sanzioni.