L’espansione internazionale di Maison Anselmet (Valle d'Aosta) è il risultato di un percorso graduale che ha trasformato la "viticoltura eroica" in una visione globale. Per questa realtà familiare, la conquista dei mercati esteri è iniziata da vetrine chiave come il Vinitaly, dove sono nati legami storici con paesi come il Giappone, dimostrando che la nicchia artigianale può competere su scala mondiale. La sfida principale è stata superare i confini di una piccola regione: la vendita all'estero per gli Anselmet non parte dal calice, ma dal racconto del territorio e della famiglia.
Fondamentale è stato il ruolo del turismo locale: molti rapporti commerciali, come quelli con Svezia e Belgio, sono nati "in casa" grazie a importatori di passaggio attratti dai trafori alpini. Oggi l’azienda punta a partner che condividano valori di biodiversità e autenticità. L’innovazione risiede nel rendere il vino di montagna un pezzo di storia valdostana unico e non intercambiabile, trasformando la coerenza familiare in un vantaggio competitivo globale.