La voce dei giovani agricoltori italiani è risuonata nelle sale della FAO in occasione dell’evento promosso dal World Food Forum: “Empower Rural Change: Youth and Gender Equality for Sustainable Food System”. All'incontro hanno partecipato Enrico Parisi, Delegato Nazionale Giovani Impresa, e Ilaria Pizzolato, Delegata Provinciale Giovani Impresa Vicenza, portando il contributo dell'imprenditoria agricola giovanile italiana nel contesto internazionale.
Uno dei momenti centrali dell'appuntamento è stato il lancio dell’Empowerment Kit per Giovani nei Sistemi Agroalimentari Italiani. Sviluppato dal Gender and Rural Woman’s Empowerment Team del World Food Forum Italy Chapter, il kit si propone di fornire strumenti pratici ai giovani tra i 15 e i 35 anni per costruire comunità rurali più resilienti e inclusive.
Durante il panel dedicato a “giovani e parità di genere”, Coldiretti Giovani Impresa ha acceso i riflettori su un tema cruciale: la “doppia discriminazione”. Si tratta degli ostacoli, spesso invisibili, legati ai pregiudizi generazionali e di genere che frenano la crescita dei giovani imprenditori. Nel corso degli interventi è stato ribadito con forza che il futuro dei sistemi alimentari mondiali dipende da un'inclusione reale e senza compromessi.
L’obiettivo è superare queste barriere creando le condizioni ideali affinché i giovani agricoltori non debbano più trovarsi davanti al bivio tra ambizione professionale e qualità della vita nelle aree rurali.
L’iniziativa ha sottolineato l'importanza di politiche che favoriscano il ricambio generazionale, garantendo l’accesso alla terra e all’innovazione. In questo contesto, Coldiretti Giovani Impresa ha confermato il proprio impegno costante nel dialogo internazionale, promuovendo azioni concrete per facilitare l’accesso al credito e alla formazione.