Terremoto, decreto salva 3300 posti di lavoro nei campi

martedì 11 ottobre 2016 di Redazione Giovani Impresa

Terremoto Centro Italia, approvato il decreto per aiuti alla ricostruzioneTerremoto Centro Italia, approvato il decreto per aiuti alla ricostruzione

Terremoto Centro Italia: approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto legge che prevede un importante impegno a sostegno delle attività agricole e di allevamento danneggiate a seguito del sisma. Il decreto, afferma Coldiretti, crea le condizioni per salvare i 3.300 posti di lavoro a rischio nelle campagne terremotate che si contraddistinguono per un’elevata densità di aziende agricole che sono oltre 7 ogni 100 abitanti, rispetto alla media nazionale di 2,7%.

Finanziamenti agevolati per la riparazione, ricostruzione e ripristino degli immobili ad uso produttivo ai contributi per i danni alle scorte e ai macchinari di lavoro sono – sottolinea la Coldiretti – alcune delle misure importanti per il settore contenuti nel provvedimento che prevede anche l’accollo allo Stato del cofinanziamento regionale dei Piani di Sviluppo Rurale per i prossimi tre anni al fine di consentire il mantenimento e lo sviluppo dell’attività agricola nei territori colpiti. Positiva – precisa la Coldiretti – è anche la sospensione dei contributi previdenziali e la sospensione dei termini di versamento tributari.

Le aziende agricole censite dall’Istat nell’area del cratere – precisa la Coldiretti – sono 1894, di cui quasi il 35% (pari a 658 aziende) presenti nei territori perugini dell’Umbria, seguiti dalle Marche (582), dall’ Abruzzo con 372 e dal Lazio con 282 aziende nel reatino delle quali 181 ad Amatrice, le più danneggiate. La maggior parte delle aziende sono di tipo familiare condotte direttamente dal coltivatore (91,9%) mentre sotto il profilo dell’orientamento produttivo – sottolinea la Coldiretti – emerge che la percentuale maggiore di superfice agricola utilizzata è destinata a prati permanenti e pascoli a conferma del deciso orientamento verso le attività di allevamento. “Il terremoto ha colpito un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti di pecore e bovini che occorre ora sostenere concretamente per non rassegnarsi all’abbandono e allo spopolamento” ha affermato Roberto Moncalvo nel sottolineare la necessità che “la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo”.

“I provvedimenti contenuti nel Decreto, ha aggiunto Maria Letizia Gardoni Delegata nazionale Coldiretti giovani impresa, vanno nella direzione di aiuto e solidarietà che tanti giovani agricoltori hanno mostrato sin dalle prime ore dopo il sisma. Nel momento in cui perdi tutto è importante sapere di non essere soli, per questo motivo il Governo, le Istituzioni e tutti noi dobbiamo impegnarci affinché le popolazioni colpite dal terremoto in Centro Italia possano tornare quanto prima alla normalità”.