Vino: come si presentano le domande di aiuti per gli investimenti 2018-2019

giovedì 20 dicembre 2018 di Redazione Giovani Impresa

VinoVino

Pubblicate dall’Agea le istruzioni per accedere all’aiuto comunitario per la misura degli investimenti nel settore vitivinicolo nel quadro dell’Ocm unica per la campagna 2018-2019. Si ricorda che l’applicazione del regime è stata definita dal decreto 911 del ministero delle Politiche agricole del 14 febbraio 2018.

Il contributo, concesso a microimprese, piccole e medie imprese, è pari al 40% della spesa sostenuta.  Nelle Regioni obiettivo convergenza l’aiuto può raggiungere il 50%. Aiuto ridotto al 20% per le aziende “intermedie” (meno di 750 dipendenti e fatturato non oltre i 200 milioni) e al 19% per quelle con più di 750 addetti e oltre 200 milioni di giro d’affari.

Per ottenere l’agevolazione le aziende vitivinicole devono svolgere almeno una delle seguenti attività:

  • produzione di mosto di uve  da uve fresche prodotte o acquistate o conferite dai soci;
  • produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o mosto di uve;
  • elaborazione, affinamento e confezionamento del vino conferito dai soci o acquistato, ma sono escluse le aziende che svolgono solo attività di commercializzazione;
  • produzione di vino  attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di vinificatori terzi se la domanda per il sostegno agli investimenti sia finalizzata alla realizzazione di un nuovo impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola.

L’investimento, che può spaziare dagli impianti di trattamento alle infrastrutture vinicole fino a quelle di commercializzazione, deve essere finalizzato all’aumento della competitività. Inoltre è richiesto che gli investimenti siano mantenuti in azienda per non meno di 5 anni dal finanziamento.

Si possono presentare per ogni campagna non più di due domande di aiuto, una per progetti annuali e una per quelli biennali.

Gli investimenti per domande di aiuto con durata annuale dovranno essere realizzati entro e non oltre il 31 agosto 2019 (progetto da realizzare e domanda di pagamento a saldo da presentare), quelli con durata biennale dovranno essere realizzati entro e non oltre il 31 agosto 2020 (progetto da realizzare e domanda di pagamento a saldo da presentare). Nelle Regioni che non si avvalgono della delega per l’istruttoria dell’ammissibilità, pagamento e controlli, il termine è anticipato al 16 luglio.

Le Regioni possono però stabilire termini diversi, ma in ogni caso l’istruttoria delle domande si deve concludere entro il 31 maggio di ogni anno.

I soggetti interessati devono dunque recarsi presso il Caa Coldiretti per la messa a punto della domanda. Il termine per la presentazione delle domande di aiuto è fissato per il 15 febbraio 2019.