San Valentino: tanti fiori in regalo, un manuale sul loro significato

venerdì 13 febbraio 2015 di Staff Giovani Impresa

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Per San Valentino saranno acquistati almeno 12 milioni di fiori, che si confermano il simbolo della festa degli innamorati, ma è bene però conoscerne il significato per evitare di commettere spiacevoli gaffe. Coldiretti, in occasione della festa degli innamorati, ha messo a punto un manuale per conoscere il linguaggio dei fiori.
Il mazzo di rose deve essere sempre composto in numero dispari di fiori, che nei loro colori possono comunicare sensazioni differenti. Se le rose rosse significano passione ardente, quelle bianche testimoniano l’amore puro e spirituale, mentre il color corallo rivela il desiderio. Ancora la rosa muschiata significa bellezza capricciosa, il color pesca palesa un amore segreto, l’arancio esprime fascino, il rosa amicizia, affetto e gratitudine. Particolare attenzione va prestata alla rosa di colore giallo, perché oltre a simboleggiare un amore disperato per l’assillante gelosia, potrebbe significare anche tradimento o amore in declino.

Il ranuncolo simboleggia bellezza malinconica, mentre la calendula è ambasciatrice di dedizione, ma anche di pene d’amore e potrebbe rappresentare la sofferenza dell’innamorato non corrisposto. Anche il garofano e il tulipano hanno un loro particolare significato a seconda del colore. Il garofano bianco significa fedeltà, quello giallo eleganza, quello rosa amore reciproco e quello rosso amore vivo e intenso. Per il tulipano, il colore rosso esprime una dolce dichiarazione d’amore, lo screziato complimenti per gli occhi della persona amata e il giallo amore disperato. E il papavero, simbolo di tranquillità e serenità, è perfetto per chi voglia rassicurare il partner e comunicargli che tutto procede per il meglio.
Nel giorno degli innamorati, si può pensare a un regalo floreale anche per gli uomini, purché non si tratti di fiori troppo delicati o dai colori tenui. Nel caso di una pianta, meglio prediligere in questo caso una specie che non ha bisogno di molte cure.

L’Italia è all’avanguardia nella coltivazione di fiori e piante a livello internazionale e comunitario, dove il Tricolore occupa un posto d’onore dopo l’Olanda, che spesso è però solo il crocevia di triangolazioni commerciali, come accade per le produzioni di paesi extracomunitari quali Thailandia, Brasile, Perù o, per le rose, Kenia. Peraltro i fiori italiani sono senza dubbio i più profumati, non solo perché non devono affrontare lunghi tempi di viaggio, che fanno arrivare quelli stranieri meno freschi alla meta, ma anche perché molti produttori nazionali sono impegnati a selezionare varietà che presentano aromi più intensi e caratteristici.

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