Natale 2016, da oggi a Piazza Navona i prodotti salvati da macerie

giovedì 15 dicembre 2016 di Redazione Giovani Impresa

Natale 2016, giovani a Piazza Navona per inaugurazione mercato Campagna Amica con i prodotti salvati dalle macerieNatale 2016, giovani a Piazza Navona per inaugurazione mercato Campagna Amica con i prodotti salvati dalle macerie

La splendida piazza Navona farà da cornice ad una nuova iniziativa messa in campo da Coldiretti in questo Natale 2016 a sostegno degli agricoltori e allevatori del Centro Italia colpiti dal terremoto.

Sarà infatti possibile per una intera settimana acquistare per regali e cenoni di Natale prodotti salvati dalle macerie aiutando concretamente la ripresa economica ed occupazionale dei territori colpiti dal sisma. Presenti all’inaugurazione anche tanti giovani con i loro prodotti.

Si tratta di un’iniziativa di solidarietà di grande importanza inaugurata all’indomani dell’approvazione alla Camera del disegno di legge sul terremoto che destina quasi 11 milioni di euro per le imprese zootecniche (latte, carne bovina, ovicaprini, suini ed equini) nei comuni colpiti dagli eventi sismici. Previste anche altre importanti misure tra cui un rimborso per l’acquisto o la locazione di macchinari, o per ulteriori interventi urgenti necessari alla prosecuzione delle attività produttive.

“Il terremoto ha colpito un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti che è importante sostenere concretamente affinché la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

Di fatto, secondo uno studio presentato da Coldiretti in occasione dell’apertura del mercato di Natale 2016 a Piazza Navona di Campagna Amica , ai danni diretti causati dal sisma ad abitazioni e stalle si aggiungono quelli provocati dall’abbandono forzato di interi Paesi ed il venir meno dei turisti hanno portato al crollo del 90% del mercato per le produzioni della terra e gli agricoltori e gli allevatori sono costretti a cercare canali alternativi per poter vendere i prodotti salvati dalle macerie.

In considerazione della presenza massiccia di allevamenti, a subire i maggior danni è stato il comparto lattiero-caseario, con pecorino e caciotte in testa, in quanto le aziende, oltre a non vendere, devono comunque mungere tutti i giorni, trasformare il latte o cederlo a qualche caseificio, in una situazione in cui la maggior parte delle strutture di questo tipo sono inagibili. In difficoltà anche il settore dei salumi, a partire da quelli pregiati a Denominazione di origine, dove al blocco delle vendite si è accompagnato quello della produzione a causa dell’inagibilità dei laboratori che si trovano nelle zone del cratere. Ma l’assenza di acquirenti – continua la Coldiretti – sta interessando un po’ tutte le produzioni, in modo particolare quelle il cui periodo di raccolta cade tra ottobre e novembre in quanto, a causa del sisma, molti produttori non sono riusciti a recarsi nei campi, lasciati incustoditi e devastati dai cinghiali. Situazione meno negativa – precisa la Coldiretti – per le lenticchie che erano già state raccolte prima del sisma e che si avvantaggiano della concentrazione della domanda nel periodo natalizio. Un discorso a parte merita lo zafferano, spezia pregiata che negli ultimi tempi ha visto un interesse crescente da parte dei consumatori.

Un calo pressoché totale delle vendite si registra, inoltre, per la legna da ardere, un settore importante per l’economia delle zone terremotate dove operano imprese agroforestali e comunanze agrarie. Con le case distrutte e abbandonate la richiesta di tronchetti e ceppi è ovviamente venuta meno, mentre gli effetti del sisma sulla rete viaria montana hanno reso difficili se non impossibili le operazioni di taglio e trasporto.

“ In considerazione della forte vocazione agricola del territorio colpito dalle ripetute scosse sismiche è necessario, ha dichiarato Maria Letizia Gardoni, delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa, uno sforzo congiunto di tutte le parti sociali e delle istituzioni al fine di garantire quanto prima la ripresa economica e salvare l’attività delle 3mila aziende a rischio e di tutto il comparto agroindustriale da cui si ottengono specialità di pregio famose in tutto il mondo.”

L’appuntamento di Piazza Navona è solo una delle tante e belle iniziative di solidarietà promosse da Coldiretti in tutta Italia alla vigilia di questo Natale 2016 per garantire la funzionalità delle aziende agricole colpite dal sisma.