Expo 2015: sprint per riconoscimento IGP Vitellone Piemontese

venerdì 17 aprile 2015 di Staff Giovani Impresa

vitellone piemontese IGP expo 2015

L’appuntamento di Expo 2015 deve essere l’occasione per concludere al più presto il percorso per il riconoscimento I.G.P. della carne del Vitellone Piemontese della coscia partito nel 2009 quando, con il parere favorevole della Regione Piemonte, il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della razza Piemontese ha presentato al Ministero delle Politiche Agricole la richiesta. Per sostenere la tutela comunitaria della più importante razza bovina da carne italiana per consistenza numerica, Coldiretti ha organizzato a Torino il Vitellone Day, alla presenza del Presidente nazionale Roberto Moncalvo e dell’interna giunta Confederale. A sostegno dell’iniziativa è stato realizzato un mercato speciale di Campagna Amica, con formaggi, yogurt, salumi, miele, vino, olio, frutta, verdura, riso, piante e anche agridetergenti: tanti i prodotti che hanno dato vita a piazza Bodoni con profumi e colori del Piemonte (ma anche della Liguria e della Valle d’Aosta), dove la degustazione della Piemontese è stata allietata dalle note provenienti dal vicino conservatorio.

Il riconoscimento di indicazione geografica protetta non è solo una necessità per difendere la vera battuta al coltello, ma anche per tutelare un patrimonio unico del Made in Italy dal punto di vista della biodiversità, dell’ambiente e dell’economia, con la razza bovina piemontese che conta oltre 350 mila capi e 6 mila aziende impegnate nell’allevamento, sia tradizionale che legato al pascolamento in alpeggio, garantendo così il presidio delle montagne e dei territori svantaggiati. Annualmente sono impiegati oltre 15 mila addetti per un fatturato che, per il solo allevamento, vale oltre 500 milioni di euro e per l’intera filiera (comprendente la logistica, il trasporto, la mangimistica, la macellazione e il sezionamento) raggiunge il miliardo e 30 milioni di euro.

“Occorre superare i cavilli burocratici per dare la possibilità agli allevatori di Piemontese di beneficiare dell’effetto traino che Expo 2015 avrà sul Made in Italy alimentare” ha affermato il Presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel ricordare la storia centenaria dell’allevamento della Piemontese “la cui presenza è stata rilevata per la prima volta nel 1886 nel comune di Guarene, in provincia di Cuneo.”
“Si tratta di un comparto determinante per la realtà regionale” ha evidenziato Delia Revelli, presidente di Coldiretti Piemonte, nell’auspicare che con il riconoscimento “la carne di Vitellone Piemontese della coscia, dal cui latte già si producono i formaggi D.O.P. Raschera e Castelmagno, possa diventare l’ospite d’onore al salone espositivo internazionale che sta per aprirsi a Milano”.