Canonizzazione Giovanni Paolo II: il boom del turismo religioso a Roma

lunedì 28 aprile 2014 di Staff Giovani Impresa

Canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII a RomaCanonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII a Roma

Vola verso il valore record di 5 miliardi di dollari il giro d’affari del turismo religioso in Italia nel 2014 sotto la spinta dell’attrazione fatale esercitata da Papa Francesco. E’ quanto emerge da una stima della Coldiretti in occasione della canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII a Roma che è la meta nazionale preferita dai pellegrini e in media può contare su sette milioni di presenze all’anno secondo la World Tourism Organization. I “viaggiatori religiosi” nel mondo – sottolinea la Coldiretti – sono 300-330 milioni l’anno con un fatturato annuo di 18 miliardi di dollari con un enorme potenziale di crescita per l’Italia se si considera che tra le mete preferite del turismo religioso sparse per il globo ci sono Città del Messico, dove il santuario della madonna di Guadalupe richiama 10 milioni di pellegrini ogni anno fino a Medjugorje, il santuario bosniaco in fortissima ascesa soprattutto tra i credenti italiani e poi, Gerusalemme, Assisi, Lourdes. Le tradizioni e la cultura religiosa in Italia e la presenza di importanti santuari di riferimento per itinerari spirituali che non hanno eguali nel mondo, rappresentano dei punti di forza quali richiamo di flussi turistici motivati da interessi religiosi sul territorio nazionale.

A dare un impulso decisivo al turismo religioso in Italia nel 2014 è stato sicuramente l’arrivo di Papa Francesco come dimostra il fatto che ben il 4 per cento dei vacanzieri presenti in Italia per i ponti primaverili, ed in particolare per quello del 25 Aprile che coincideva con la canonizzazione dei due Papi, è spinta dal turismo religioso indirizzato prevalentemente – spiega la Coldiretti – su Roma, Assisi, Padova, o con  destinazione i santuari, fra i maggiori d’Europa, quali quelli di Pompei, Loreto, Oropa, San Giovanni Rotondo, Santa Rita Cascia, secondo il Cescat.

Secondo l’ultima ricerca Isnart la clientela straniera costituisce circa il 60% del segmento turistico religioso: il 45,3% proviene dall’Europa e il 14,9% dai Paesi extraeuropei. Dallo studio – sottolinea la Coldiretti – emerge che il 41,4% dei turisti religiosi ha un’eta compresa tra i 30 e i 50 anni, il 44,4% si affida per l’organizzazione del viaggio al circuito dell’intermediazione, tour operator e agenzie di viaggio. Il 32,7% preferisce viaggiare in compagnia del proprio partner, il 20% sceglie un tour organizzato, il 19,7% un gruppo di amici, il 13,3% la famiglia, mentre il 9,8% viaggia da solo.

Il pellegrino non è un turista high-spender e viaggia principalmente in bassa stagione contribuendo cosi alla destagionalizzazione delle destinazioni ma si registra anche una crescente attenzione a mete secondarie spesso in abbinamento al turismo ecologico e a quello enogastronomico. Da segnalare negli ultimi anni la riscoperta di forme piu’ tradizionali di turismo con un numero crescente di pellegrini che percorre a piedi gli itinerari religiosi verso le mete di culto. Il percorso storico di maggior rilievo per molti camminatori d’Europa e di tutto il mondo è il Cammino di Santiago mentre in Italia è il caso della via francigena del nord  con un percorso di circa mille chilometri a piedi, da Aosta a Roma che è al centro di molte iniziative di valorizzazione come quella proposta dalle aziende agricole di Campagna Amica che riempiranno quest’anno la “bisaccia del pellegrino” contenente una selezione di prodotti tipici di qualità delle diverse tappe del percorso. Una iniziativa – conclude la Coldiretti – che rientra nel progetto dell’ Associazione Civita.