Turismo e Made in Italy, nel 2016 la spesa degli stranieri cresce del 3%

martedì 27 settembre 2016 di Staff Giovani Impresa

Turismo e Made in Italy, giovani agricoltori vendono prodotti italiani attraverso un Punto Campagna AmicaTurismo e Made in Italy, giovani agricoltori vendono prodotti italiani attraverso un Punto Campagna Amica

Turismo e Made in Italy, un connubio che sembra rafforzarsi sempre più, specialmente quando si parla di cibo e prodotti italiani: nel 2016, infatti, per quasi 2 turisti stranieri su 3 (62%) l’enogastronomia italiana guida nettamente la classifica degli acquisti nel nostro Paese, a conferma del primato conquistato a livello internazionale. Il Belpaese, infatti, è l’unico al mondo con 4886 prodotti alimentari tradizionali censiti dalle regioni, ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, con:

  • 283 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario
  • 415 vini Doc/Docg

L’Italia ha anche ottenuto un primato green con quasi 50mila aziende agricole biologiche in Europaguidate anche da giovani agricoltori e ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni ogm a tutela del patrimonio di biodiversità. E’ quanto si afferma in occasione della Giornata mondiale del turismo, organizzata dall’Unwto. Il turismo e Made in Italy, si sa, sono motori dell’economia italiana e tra gli acquisti fatti nel nostro Paese, soprattutto dagli stranieri, il cibo batte di gran lunga i classici souvenir (50%), ma anche l’abbigliamento con il 48% e l’artigianato locale che si ferma al 25%. Dall’87% dei russi al 76% dei giapponesi, dal 62% degli americani e dei i cinesi al 64% dei tedeschi e al 60% dei francesi come il 48% degli inglesi non rinunciano, infatti, ad acquistare cibo italiano, secondo l’indagine Nielsen-Confimprese sulle vacanze degli stranieri in Italia. Secondo i dati di Banca d’Italia, nel primo semestre 2016, turismo e made in Italy hanno portato viaggiatori stranieri in Italia che hanno speso, complessivamente, 16 miliardi di euro, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. Non è peraltro mai stata così alta la spesa turistica per cibi e bevande, con circa un terzo (32%) del budget di italiani e stranieri in vacanza nel territorio nazionale destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare prodotti enogastronomici. A sancire la leadership enogastronomica è stato per ultimo il riconoscimento all’Osteria Francescana di Massimo Bottura come ristorante migliore del mondo secondo The World’s 50 Best Restaurants, considerato l’Oscar dei cuochi.

A spingere i turisti del cibo sono anche i quasi ventiduemila agriturismi, i circa diecimila mercati e fattorie dove acquistare a Km 0 direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica, le centinaia di città dell’olio, del vino, del pane e i numerosi percorsi enogastronomici, feste e sagre di ogni tipo.

  • Mozzarella di bufala in Campania
  • Formaggio Asiago in Veneto
  • Pecorino della Sardegna
  • Prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli
  • Vino Barolo del Piemonte
  • Fontina in Valle d’Aosta
  • Limoncello campano
  • Caciocavallo del Molise

Questi appena elencati, sono alcuni dei più comuni souvenir richiesti dai turisti per portare un ricordo “appetitoso” dei luoghi di vacanza, ma molti altri sono i tesori custoditi gelosamente nelle campagne. Di fronte ad una offerta talmente variegata, è nata l’App Coldiretti Farmersforyou con l’obiettivo di per mettere in connessione giovani imprenditori agricoli italiani, ad esempio, con i nostri connazionali e con i cittadini di tutto il mondo che si recano in Italia ed intendono acquistare prodotti tipici o dormire nelle aziende agricole. E’ possibile scegliere i mercati di Campagna Amica, le fattorie, e le botteghe dove poter acquistare il vero Made in Italy agroalimentare, ma anche i ristoranti che offrono menù con prodotti acquistati direttamente dagli agricoltori di Coldiretti.