Prodotti bio, nel 2016 aumentano gli acquisti del 21%

mercoledì 7 settembre 2016 di Staff Giovani Impresa

Prodotti bio, nell'Azienda Biologica CunsoloProdotti bio, nell'Azienda Biologica Cunsolo

Acquisto dei prodotti bio, un trend in crescita.  In occasione del Sana 2016 – Salone Internazionale del biologico – sono stati diffuse alcuni dati che ci permettono di affermare che gli acquisti di prodotti bio in Italia sono aumentati del 21% nel 2016, per un valore al consumo stimato in circa 2,5 miliardi di euro su base annuale. Nell’ottica di un consumo di prodotti enogastronomici più sani e genuini, l’aumento dei consumi di prodotti non trattati dura da oltre un decennio, con ben 13 milioni di italiani che portano in tavola cibo bio, almeno una volta a settimana. A sostenere i consumi dei prodotti bio c’è l’aumento della produzione nazionale, tanti gli imprenditori agricoli che hanno investito in questo settore. Le superfici coltivate puntando su prodotti non trattati hanno raggiunto nel 2015 la quota record di 1,5 milioni di ettari, il 12% della Sau nazionale (superficie agricola utilizzata), grazie a una crescita dell’8% rispetto all’anno precedente. In pratica, oltre centomila ettari di campagne sono passati alla coltivazione di prodotti biologici in un solo anno.

I dati relativi ai prodotti non trattati che arrivano sui mercati, mostrano una crescita del 20% del numero di bovini, del 18% il pollame e del 9% di caprini, con un trend sostenuto dalla richiesta di carne e formaggi biologici. E vola pure il numero degli operatori, anche qui in crescita dell’8%, saliti a quota 60mila, che è il numero più elevato a livello comunitario.
In questo contesto sono diversi i giovani agricoltori che, sempre attenti a realizzare un tipo di agricoltura più innovative e sostenibile, hanno deciso di puntare proprio sui prodotti biologici come, ad esempio, Luca Canevaro che ad Avolasca conduce un’azienda ad indirizzo vitivinicolo e seminativo, tutto rigorosamente bio, oppure, i fratelli Lo Giudiceche definiscono la loro attività e produzione biologico/convenzionale.

Oltre alla crescita del dettaglio tradizionale, si riscontra anche un boom delle vendite dirette degli imprenditori e produttori agricoli, come la rete delle fattorie e dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica e anche l’e-commerce è cresciuto del 71% nel giro degli ultimi cinque anni, mentre nello stesso periodo sono aumentate del 69% le attività di ristorazione con prodotti non trattati.

In aumento ci sono anche:

  • Negozi specializzati in alimenti bio (+15%)
  • Spacci per la vendita diretta presso le aziende agricole biologiche (+14%)
  • Agriturismi aperti da coltivatori bio (+13%)
  • Mense scolastiche che utilizzano materie prime biologiche (+12%).

Il tutto per una rete che conta oggi 8.884 attività con:

  • 878 aziende con vendita diretta
  • 527 agriturismi
  • 395 negozi
  • 250 mense scolastiche
  • 877 gruppi d’acquisto
  • 861 ristoranti
  • 286 siti di e-commerce alimenti
  • 221 mercatini.

“La crescita rapida dei consumi, pone l’esigenza di rafforzare il sistema dei controlli con particolare attenzione ai falsi prodotti biologici importati dall’estero, come dimostrano i numerosi casi di frode scoperti dalle forze dell’ordine” ha affermato il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare “l’importanza dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti”.