Latte, dalla stalla allo scaffale, il prezzo si moltiplica di 4 volte

martedì 10 novembre 2015 di Staff Giovani Impresa

GuerradelLatte

Continua la protesta degli allevatori perché il prezzo del latte fresco si moltiplica di 4 volte nel passaggio dalla stalla allo scaffale, ma agli allevatori non rimangono neanche quei pochi centesimi necessari per dare da mangiare agli animali. E’ quanto denuncia la Coldiretti, che da questa mattina all’alba con migliaia di allevatori estende la guerra per il latte giusto dalle industrie, con il presidio a Ospedaletto Lodigiano (Lodi), ai supermercati dove sono arrivate anche le mucche, a rischio di estinzione, per fare conoscere da dove viene il latte e come si ottengono i formaggi senza polveri o semilavorati industriali.
Anche le distorsioni economiche che strozzano gli allevatori e provocano l’abbandono delle stalle con effetti sul lavoro, sul territorio, sulla qualità dell’alimentazione e sul Made in Italy. L’iniziativa della Coldiretti, ha trovato il supporto e la partecipazione attiva delle principali organizzazioni dei consumatori, dal Codacons al Movimento consumatori, dalla Federconsumatori all’Adusbef.
Se a Roma nella Capitale è stata costruita una vera e propria stalla con gli animali nei prezzi del Centro Commerciale Euroma 2 in via Paride Stefanini/ via Carlo Levi incrocio via Cristoforo Colombo – con il presidente nazionale Coldiretti Roberto Moncalvo – a Torino l’appuntamento è in Via Traiano 10 al Supermercato Esselunga, mentre a Bologna Centro Commerciale Vialarga in Via Larga 10 – Ipermercato Conad  Pianeta e a Venezia a Mestre in Via Pionara 19 al Campo Grande Ipercoop.
Gli allevatori saranno presenti nei centri commerciali anche di altre città, dal Carrefour di via Butti a Parabiago (Milano) all’Ipercoop di Bari Japigia (Via Loiacono – angolo Via Caldarola).
In Italia il latte fresco viene pagato dai consumatori oltre il 30% in più rispetto alla Germania e il 20% in più rispetto alla Francia, E’ quanto si afferma in riferimento alla dichiarazione della Lactalis nel sottolineare che dietro i marchi Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli con cui la multinazionale francese vende prodotti lattiero caseari in Italia non è neanche sempre certo ci sia latte italiano. La multinazionale – sottolinea la Coldiretti – fa propaganda perché vuole strumentalmente comprare il latte italiano ai prezzi tedeschi e venderlo a prezzi italiani. Nel passaggio dalla stalla allo scaffale – continua la Coldiretti – i prezzi moltiplicano fino a quattro volte con i centesimi riconosciuti agli allevatori che si trasformano in euro pagati dai consumatori. Il risultato evidente – conclude la Coldiretti – è che le stalle italiane chiudono e la multinazionale continua a fare shopping di marchi assumendo una posizione dominante sui mercati mondiali.
In prima linea in questi giorni, anche tanti giovani Coldiretti insieme alla Delegata Nazionale Maria Letizia Gardoni, sempre pronti a difendere le produzioni Made in Italy.