Expo 2015: festa del pane, 46% mangia quello avanzato

lunedì 20 luglio 2015 di Staff Giovani Impresa

expo 2015 festa del pane

In occasione della Festa del Pane di Expo 2015 al Padiglione Coldiretti, dove sono stati preparati i piatti antispreco che recuperano il pane avanzato – dalla panzanella al pane cotto con verdure, dalle bruschette alle polpette, dai canederli alla ribollita – è stata diffusa un’analisi sul consumo del pane sulle tavole degli italiani. Quasi la metà degli italiani (46%) mangia il pane avanzato dal giorno prima, con una crescente, positiva tendenza a contenere gli sprechi favorita anche dalla crisi, ma si registra anche un ritorno al passato con oltre 16 milioni gli italiani che, almeno qualche volta, preparano il pane in casa.
Secondo un sondaggio online condotto dal sito Coldiretti, sono diverse le tecniche impiegate per evitare quello che una volta veniva considerato un vero sacrilegio, utilizzando il pane raffermo per la preparazione di particolari ricette che vengono spesso dalla tradizione contadina.

Evitare lo spreco del pane ha un grande valore simbolico, come ci ha ricordato Papa Francesco nell’udienza che ci ha concesso a inizio ann, invitandoci a non scherzare con il pane come ci hanno insegnato i nonni e a ripensare a fondo il sistema di produzione e distribuzione del cibo” ha affermato il Presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel sottolineare che “la lotta agli sprechi è tra gli obiettivi indicati dalla Carta di Milano per Expo.”
Le ricette di recupero sono tantissime e, nella maggior parte dei casi, hanno dato vita a famosissimi piatti della tradizione gastronomica italiana, dai canederli trentini ai capunsei lombardi, fino alla panzanella e alla pappa al pomodoro della Toscana, ma anche al pane cotto e rape tipico della Puglia. D’altra parte la necessità di conciliare le caratteristiche qualitative con il contenimento della spesa ha spinto un numero crescente di famiglie alla preparazione casalinga del pane.

Il pane è una componente importante della dieta degli italiani, anche se il consumo è sceso nel 2014 al record negativo di circa 90 gr, pari a meno di due fettine di pane al giorno (o due rosette piccole) a persona. Nel 1861, anno dell’Unità d’Italia, si mangiavano ben 1,1 kg di pane a persona al giorno. Da allora si è verificato un profondo cambiamento degli equilibri nutrizionali della dieta, con un progressivo contenimento dei consumi di pane, che sono progressivamente scesi:

  • 230 gr a testa al giorno nel 1980
  • 197 gr nel 1990
  • 180 gr nel 2000
  • 120 gr nel 2010
  • 106 gr nel 2012
  • meno di 100 gr nel 2013.

Numeri ben differenti da quelli dei Paesi che guidano la top 10 mondiale dei consumi di pane: al primo posto la Turchia, con 105 kg di pane pro capite consumato (il triplo degli italiani), al secondo posto il Cile con 96 kg a testa e al terzo posto gli argentini con 76 kg pro capite annui. Seguono a pari merito svizzeri, polacchi e greci, tutti con 70 kg annui. Poco sotto gli irlandesi (68 kg) che precedono ungheresi e olandesi (60 kg). Chiudono la classifica i tedeschi, con 55 kg di pane pro capite.
In Italia la spesa familiare per pane, grissini e crackers ammonta a quasi 8 miliardi all’anno. Ad essere preferito è il pane artigianale, che rappresenta l’88% del mercato, con un consumo in costante calo, mentre cresce la domanda dei prodotti sostitutivi del pane – come crackers, grissini e pani speciali.

 

IL PANE AVANZATO SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI

46% Lo mangia il giorno dopo
18% Lo surgela
12% Lo grattugia
15% Lo dà da mangiare agli animali
9% Non avanza mai

(Fonte: Sondaggio on line sul sito www.coldiretti.it)

 

LA TOP 10 DEI MANGIATORI DI PANE NEL MONDO (kg per persona all’anno)

1. Turchia 105 kg
2. Cile 96 kg
3. Argentina 76 kg
4. Svizzera 70 kg
5. Polonia 70 kg
6. Grecia 70 kg
7. Irlanda 68 kg
8. Ungheria 60 kg
9. Olanda 60 kg
10. Germania 55 kg

(Fonte: Elaborazioni Coldiretti)