Caldo tropicale: è emergenza mucche, prodotto il 20% di latte in meno

martedì 20 giugno 2017 di Staff Giovani Impresa

Mucche in stalla al riparo dal caldo tropicaleMucche in stalla al riparo dal caldo tropicale

Caldo tropicale, afa e calura, stanno seriamente mettendo in ginocchio il nostro Paese. Non solo allarme siccità e incendi, lo stress da caldo condiziona anche gli animali nelle fattorie. Le mucche stanno producendo fino al 20% circa di latte in meno, rispetto ai periodi normali. Da un monitoraggio nelle stalle, è emerso che in certe zone manca anche l’acqua; sono quindi entrate in funzione le autobotti per il rifornimento degli abbeveratoi.

Questo caldo tropicale, nella seconda primavera più torrida della storia, sta mettendo a dura prova anche la pianura padana. In questa zona si concentra la maggioranza degli allevamenti italiani. Per le mucche il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi; superato questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. In soccorso sono già scattate le contromisure anti-afa nelle stalle dove gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo.

Con questo caldo tropicale ogni singolo animale beve fino a 140 litri di acqua al giorno. A disposizione degli animali anche ventilatori e doccette refrigeranti per aiutare a sopportare meglio la calura. Al calo delle produzioni di latte, si aggiunge quindi un aumento dei costi alla stalla per i maggiori consumi di acqua ed energia, che gli allevatori devono sostenere per aiutare gli animali a resistere al caldo.

Si aggrava il conto dei danni alle campagne dove le perdite hanno già raggiunto il miliardo di euro: questi sono gli effetti di un giugno bollente in Italia, dove le temperature massime sono risultate superiori di 2,2 gradi la media di riferimento, mentre le precipitazioni sono risultate in calo del 52% provocando una crisi idrica di portata storica a livello nazionale. Il risultato è che l’Italia è a secco con la siccità che ha colpito il nostro Paese a macchia di leopardo. Gli agricoltori devono ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le produzioni, dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al pomodoro, ma anche girasoli, i vigneti e il fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte per i grandi formaggi tipici dal grana padano al parmigiano reggiano fino alla mozzarella di bufala.