La scienza a sostegno dell’agricoltura: la storia di Marco Fanna

Marco, un giovane di 23 anni, nel suo laboratorio di micropopagazione è riuscito a far riprodurre oltre un centinaio di piantine. Scienza e agricoltura, il connubio perfetto!

Centinaia di piantine in vasetti di vetro si riproducono velocemente nel laboratorio di micropropagazione di Marco Fanna, un giovane agricoltore di 23 anni di Moimacco, a pochi chilometri da Udine. In un ambiente costantemente climatizzato e illuminato a led, dove si alternano 16 ore di luce e 8 di buio, si attua un procedimento che, almeno nel Triveneto, non ha eguali nella produzione di diverse specie ortofrutticole e vegetali. Tra queste troviamo delle piante per biomassa e ornamentali di difficile riproduzione con i metodi tradizionali.

Sterilizzazione substrati di coltura

Il procedimento di propagazione è particolarmente interessante e prevede una serie di passaggi singolari: si parte dalla gemma di una pianta madre che viene inserita in un ambiente protetto, di regola un vasetto in vetro, in cui viene introdotta una particolare gelatina a base di acqua e saccarosio che fa sì che la gemma si schiuda e origini un germoglio, esattamente uguale alla pianta madre da cui è tratto. È proprio la stabilità genetica e la velocità con cui è possibile moltiplicare le piante a caratterizzare questo metodo di coltivazione. L’attività consiste principalmente nella riproduzione di piante da frutto, come kiwi e melograno destinate alla creazione di frutteti, ma fra le produzioni possiamo annoverare anche mirtilli, lamponi, Goji.

Panoramica sala di crescita

I clienti arrivano principalmente dall’estero e alle porte del laboratorio di Marco bussano anche i settori legati al lusso: la richiesta riguarda la Paulonia, pianta utilizzata tanto per produrre biomassa che per la costruzione di yatch, grazie alla sua elevata resistenza al fuoco. Il prossimo progetto di Marco è la costruzione di una serra per seguire anche la delicata fase successiva della acclimatazione, ossia il trasferimento in terra dopo che la pianta ha radicato.

Esempio di coltura in vitro. Goji nero