Vincenzo Spadafora incontra Coldiretti Giovani Impresa

giovedì 21 Novembre 2019 di Redazione Giovani Impresa

Ministro Vincenzo Spadafora con i giovani di ColdirettiMinistro Vincenzo Spadafora con i giovani di Coldiretti

“Un grazie di cuore a tutti gli oltre 150 giovani che hanno lasciato il proprio lavoro e sono venuti fino qua per presentarsi ma anche per conoscerti”, queste le prime parole della delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Veronica Barbati al Ministro delle politiche giovanili e dello sport Vincenzo Spadafora.

L’incontro, a cui ha preso anche il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini, è stato l’occasione per presentare al Ministro la squadra di Coldiretti Giovani Impresa e, più in generale, il grande lavoro che i giovani agricoltori stanno facendo per lo sviluppo del Paese con il presidio di terreni spesso marginali e la loro grande capacità di fornire, oltre a cibo di qualità, servizi per intere collettività.

Nello svolgere tale compito, tuttavia, sono stati messi in luce diversi “ostacoli”, di natura trasversale a tutti i settori economici, che il governo e le forze politiche devono conoscere per trovare soluzioni concrete e permettere una attività economica in grado di produrre reddito e stabilità per le nuove generazioni.

A riguardo, si è parlato di formazione ed innovazione, spesso ostacolata l’una, dalla mancata congruenza tra mondo scolastico e richieste in campo lavorativo e l’altra, da deficienze nelle infrastrutture che ne limitano la diffusione. “Bisogna investire sulla formazione e renderla sempre più in linea con le richieste di figure professionali, ha precisato Veronica Barbati, soffermandosi anche sulla mancanza di riconoscimento di alcune figure fondamentali in azienda, come quella dei braccianti agricoli la cui formazione è demandata esclusivamente alla volontà e all’iniziativa del capo azienda”.

Altra tematica trattata è stata l’eccessiva burocrazia ed i pesanti adempimenti amministrativi che in molti casi hanno portato alla completa paralisi delle amministrazioni regionali. Ne sono un esempio il 78% delle domande (ovvero 3 su 4) di primo insediamento presentate al Sud non accolte a causa di errori di programmazione delle Amministrazioni e delle lentezze amministrative.  Al danno rischia di sommarsi la beffa- ha precisato Veronica Barbati– in quanto, sulla base del principio del “disimpegno automatico” i fondi, oggi disponibili, se non spesi dovranno essere restituiti.  Altro esempio di eccessiva burocrazia lo stanno vivendo le aziende agricole ricadenti nei 131 Comuni terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo dove, al contrario, servono interventi immediati per far partire la ricostruzione dando un aiuto concreto a 25mila aziende agricole e stalle in difficoltà di cui, una buon parte, è condotta da giovani.

Il Ministro si è detto lusingato dell’accoglienza ricevuta dai tanti giovani presenti e ha accolto con entusiasmo e condivisa comprensione le richieste dei nostri giovani proponendo una collaborazione più stretta di carattere interministeriale che si occupi delle necessità dei giovani.  “Aiutare i giovani che hanno voglia di fare significa aiutare e promuovere la crescita del nostro Paese” ha precisato il Ministro Spadafora.

“Abbiamo registrato una grande puntata della storia di Coldiretti giovani impresa, ha concluso Veronica Barbati. Uscendo dalla stretta competenza dell’agricoltura e orientandoci verso altri ministeri per creare una grande azione di supporto Inter istituzionale che guardi ai giovani agricoltori, ma anche giovani cittadini, e che sappia risolvere questioni trasversali che ci mettono a dura prova ogni giorno nelle nostre imprese”.