Il Villaggio delle Idee a Matera Capitale Europea della Cultura

venerdì 29 Novembre 2019 di Redazione Giovani Impresa

Villaggio delle IdeeVillaggio delle Idee

Il Villaggio delle Idee riapre le sue porte a Matera all’interno del Villaggio contadino di Natale promosso dalla Coldiretti che segnerà l’inizio del countdown del mese di chiusura della stupenda “città dei sassi” quale Capitale Europea della Cultura.

A Matera si ripercorrerà la storia e le finalità dei villaggi delle idee con la presentazione di alcune delle idee progettuali predisposti dai nostri giovani agricoltori relative ai temi di volta in volta trattati: migrazioni, agricoltura 4.0, accesso al cibo e disintermediazione, biodiversità, società delle reti, sviluppo sostenibile e Agenda 2030. Obiettivo è quello di promuovere un dibattito con testimoni economici politico istituzionali chiamati a valutare la creatività, potenzialità e criticità dei progetti con l’auspicio di avviare un dialogo con potenziali sostenitori passando, dunque, dalla “teoria alla pratica”.

Al Villaggio, la presentazione dei progetti sarà preceduta da un confronto conclusivo tra i giovani nell’ambito di 6 tavoli di lavoro:

Data Strategy

I progetti presentati si prefiggono come obiettivo quello di promuovere l’utilizzo della tecnologia per risolvere problemi sociali e ambientali, promuovendo nuove collaborazioni tra pubblico, privato e terzo settore con il coinvolgimento diretto dei cittadini consumatori. Progetti che fanno riferimento alla cosiddetta “digital social innovation” un fenomeno che ha favorito una maggiore consapevolezza e ricerca di informazione da parte del consumatore sulle imprese. I nuovi consumatori scelgono con cognizione e si affidano al web per la ricerca di informazioni, pareri, dati e esperienze altrui. L’accesso all’informazione diviene così una necessità sociale e culturale.

Internazionalizzazione

Il nostro agroalimentare all’estero piace e molto, ma per cogliere tutte le opportunità è necessario implementare le giuste strategie di internazionalizzazione. I progetti presentati in questo ambito rappresentano soluzioni che permettano l’acquisizione di una maggiore competenza delle imprese non solo da un punto di vista logistico, legale, amministrativo ma anche sul piano antropologico, simbolico e comunicativo. Si discuterà di come la formazione possa contribuire, in particolare con l’individuazione di figure qualificate in grado di dare supporto alle aziende nella scelta della strategia di export mirate.

Energie

Negli ultimi anni è emersa a gran voce la necessità di cambiare radicalmente il nostro modello produttivo, in cui ogni prodotto è inesorabilmente destinato ad arrivare a “fine vita”, verso la cosiddetta “Economia circolare” che al contrario si caratterizza per valorizzare, nell’innovazione dei processi di produzione e consumo, le risorse scartate dalle diverse filiere produttive. I nostri giovani si confronteranno su progetti che prevedono la produzione di biometano ed energia elettrica da scarti di produzione agricola.

Ambiente

I giovani saranno chiamati a perfezionare progetti accomunati dalla finalità di preservare la biodiversità, valorizzare la varietà delle piante e specie animali attraverso l’utilizzo delle tecnologie e del digitale. Particolare attenzione sarà posta sull’impegno e sulla capacità del settore agricolo di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Disintermediazione

La produzione di cibo deve tornare ad essere un’attività che coniuga esigenze ambientali, sostenibilità economica e responsabilità sociali. I mercati di Campagna Amica rappresentano il luogo ideale di incontro tra gli interessi degli agricoltori e quelli dei cittadini e svolgono una vera e propria funzione culturale oltre che economica, relativa ad un nuovo autentico modello di agricoltura e di alimentazione contadina. I progetti elaborati si prefiggono come obiettivo quello di promuovere una maggiore funzionalità e attrattività dei mercati di vendita diretta.

Il cibo come attrattore turistico

La capacità di valorizzare le tradizioni enogastronomiche, il Made in Italy, il legame con il territorio e la distintività fondata su un mix unico e irripetibile di asset (cibo, cucina, arte, cultura, turismo, paesaggio) rappresentano la vera leva competitiva che caratterizza il sistema agroalimentare italiano. I progetti presentati al Villaggio delle idee vanno nella direzione di dare agli agricoltori le opportune conoscenze per valorizzare la storia delle proprie aziende e del proprio lavoro agli occhi del consumatore desideroso di vere e proprie “esperienze di gusto” durante i loro soggiorni negli agriturismi.