Oscar Green Puglia 2019: ecco le idee geniali dei giovani vincitori

giovedì 11 Luglio 2019 di Redazione Giovani Impresa

Oscar green 2019 PugliaOscar green 2019 Puglia

Sono 6 i geni contadini, vincitori dell’Oscar Green Puglia scelti dopo una lunga selezione territoriale tra quasi 100 aspiranti finalisti e presentati da Coldiretti Puglia a Bari, alla presenza della leader nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Veronica Barbati. Da chi ha inventato la ‘sartoria agricola’ con cui cucire su misura l’olio extravergine d’oliva e il cibo pret-a-gourmet per tutti i palati, a chi vende l’anguria con un sidecar accessoriato con un mini frigo, dall’inventore del primo olio extravergine spalmabile come il burro, utilizzando la cera d’api, a chi confeziona il fishburger a miglio0 con elevata shelf life e ready to cook.

Vediamo adesso chi si è aggiudicato il premio all’innovazione e la categoria.

 

Categoria SOSTENIBILITÀ

Paola Melcarne classe 2000 – Azienda agricola Melcarne

L’olio extravergine di oliva spalmabile come il burro è nuovo e innovativo, sia per la composizione che per il procedimento di produzione, nonché per la natura stessa del prodotto. Si tratta di un condimento da tavola quasi interamente a base di olio evo e spalmabile a temperatura ambiente, la cui consistenza e aspetto ricordano quelle del miele cristallizzato o del ghi indiano. L’innovazione consiste nell’utilizzo della cera d’api, che dona consistenza, senza che sia aggiunto alcun grasso, burro di caco, olio di palma, grassi idrogenati.

 

Categoria CAMPAGNA AMICA

Francesca Dellorusso classe 1981 – Azienda agricola Francesca Dellorusso

Punto di forza dell’azienda Donna Francesca è la capacità di ‘cucire’ su misura per tutti i palati l’olio extravergine di oliva “pret-a-gourmet”, attraverso la sartoria agricola. La missione è “affascinare” il palato dei consumatori italiani e d’oltre oceano: sapori semplici, genuinità dei prodotti, abbinamenti poliedrici, packaging accattivante, comunicazione multilingue, social language.

 

Categoria CREATIVITÀ    

Bartolomeo D’Aprile classe 1990 – Azienda agricola Bartolomeo D’Aprile

Un mezzo d’epoca in chiave street food. Fin qui nulla di nuovo. Simbolo degli anni ’60, la moto sidecar, nel nuovo millennio diventa street fruit. Ecco l’idea! Un vecchio sidecar il cui posto di fianco è riservato alle fette di anguria fresche. Il sorriso è semplice, internazionale, contagioso e da oggi anche GOLOSO! Una fetta di anguria rallegra le giornate d’estate. Una fetta di anguria fresca e gustosa è un sorriso che cambia la giornata! Segui il sidecar e gusta il tuo SMILE Watermelon!

 

Categoria IMPRESA 4.TERRA    

Carlo Mininni classe 1980 – Ortogourmet

La nostra azienda è specializzata nella produzione e distribuzione di microgreen, fiori e foglie eduli, considerati ormai da moltissimi i ‘vegetali del futuro’ in quanto ricchissimi di proprietà benefiche, originali nell’aspetto e rivoluzionari nel gusto. Coltiviamo contemporaneamente sino a 50 varietà di piante differenti, attraverso le più avanzate tecniche di coltivazione orticola, curando ogni passaggio nei metodi di produzione.

 

Categoria NOI PER IL SOCIALE 

Annalisa Forte classe 1981 – Azienda agricola Lamacarvotta

Nella valle degli asini c’è la masseria Lamacarvotta nello splendido scenario della murgia laertina, tra il Parco dell’Alta Murgia e il Parco delle Gravine a metà strada tra Gioia del Colle e Matera. È un’azienda specializzata nell’allevamento degli asini, animali dall’indole docile, compagni ideali per escursioni e passeggiate dedicate ai più piccoli. Il percorso con gli asini, lungo i sentieri dell’azienda, ha una forte valenza didattica, ed è, allo stesso tempo, un’esperienza emozionante di onoterapia. Dal latte d’asina agricosmesi e gelati superlativi.

 

Categoria FARE RETE    

Ezio Grieco classe 1975 – Minaba Farm

Appassionato da sempre di pesce e proteine nobile, sceglie un percorso in discontinuità rispetto alla tradizione di famiglia. Ha realizzato l’unico impianto in Italia di acquacultura multitrofica, con una filiera integrata, dove il mangime a km0 è autoprodotto e la trasformazione nei preparati di pesce e realizzato dalla stessa azienda. Al fine di produrre nuovi trasformati di pesce con elevata shelf life è stato necessario sviluppare tecnologie di processo all’avanguardia del gusto e della sicurezza alimentare. Sono stati messi in atto una serie di accorgimenti tecnologici volti ad arricchire le formulazioni con antiossidanti naturali provenienti da vegetali. Il risultato finale è il burger di pesce, un alimento ready-to-cook ovvero già pronto per essere cucinato.