Agricoltura e occupazione, aumento record nel Mezzogiorno

domenica 13 Novembre 2016 di Staff Giovani Impresa

Agricoltore al lavoro nel Mezzogiorno dove agricoltura e occupazione crescono insiemeAgricoltore al lavoro nel Mezzogiorno dove agricoltura e occupazione crescono insieme

Agricoltura e occupazione, elementi imprenscindibili perché lavorare la terra crea nuove opportunità di lavoro. Agricoltura e occupazione soprattutto se si parla del Mezzogiorno: è il Sud del nostro Paese, infatti, a far segnare il maggior tasso di crescita dei posti di lavoro nel 2016, con un aumento record del 5,5%, ma ad aumentare è anche il valore aggiunto che registra un balzo del 7,3%, superiore a tutti i settori produttivi.
E’ quanto emerge da una analisi relativa ai dati del Rapporto Svimez del 2016.
E’ una dimostrazione del fatto che l’agricoltura nel Mezzogiorno è oggi capace di offrire prospettive di lavoro sia a chi vuole intraprendere con idee innovative sia a chi vuole trovare una occupazione anche temporanea.

Il rilancio del Sud passa dunque dalla capacità di riuscire finalmente a sfruttare le risorse culturali e paesaggistiche e ambientali, che offrono enormi opportunità all’agricoltura di qualità, all’enogastronomia e al turismo. Un nuovo modello di sviluppo che passa dalla valorizzazione della distintività del territorio, come hanno dimostrato di saper fare le moltissime nuove imprese agricole, condotte da giovani agricoltori.
Parlando di valore aggiunto, vogliamo nuovamente sottolineare il fatto che il modello produttivo della nostra agricoltura,è campione nella produzione di valore aggiunto per ettaro che è più del doppio della media UE-27, il triplo del Regno Unito, il doppio di Spagna e Germania, e il 70% in più dei cugini francesi.

Si tratta di un primato messo a rischio nel 2016 dal calo dei prezzi riconosciuti agli agricoltori, che per molte produzioni non riesce neanche a coprire i costi, a causa delle distorsioni nella filiera che sottopagano il lavoro agricolo. Agricoltura e occupazione sono un binomio che cammina di pari passo con il discorso che la campagna italiana è diventata la più green d’Europa: ed è grazie ai suoi primati che, specialmente tantissimi giovani, hanno deciso di investire il proprio futuro in agricoltura, dimostrando che anche la più antica delle tradizioni, può essere assolutamente innovativa.