Agricoltura, una scelta coraggiosa: la Storia di Katy

Sono convinta che se i sogni si inseguono con passione, non c’è ostacolo o sacrificio che tenga, e tra qualche anno potrò voltarmi indietro e dire a me stessa di aver fatto la scelta giusta

Mi chiamo Katy, nasco in Toscana 33 anni fa e passo la mia infanzia nei campi, tra le pecore, i maiali e tutti gli animali della fattoria del vicino di casa. Era il “gioco” che preferivo. A undici anni mi trasferisco in città, in Veneto. Una realtà completamente diversa, con tutte le comodità che la città può offrire. Frequento il Liceo Scientifico, poi l’Università fino a laurearmi nel 2008 in Biotecnologie Mediche. Inizio da subito a lavorare nel campo della ricerca oncologica e, nel 2013 conseguo il Dottorato di Ricerca in Scienze e Tecnologie Cliniche, ma da tempo mi balenava ormai l’idea di cercare quella che viene chiamata “l’alternativa”. Non perché non mi piacesse quello che facevo, anzi, ma semplicemente per una questione di prospettive future, che, purtroppo, in Italia devo dire non sono rosee in questo settore. Ci penso molto finché un giorno, tutto diventa più chiaro: ritornare a quella passione radicata fin dall’infanzia, quella era sicuramente la mia migliore alternativa.

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Si trattava solo di mettere insieme le idee, facendo in modo che, oltre ad una passione, potesse venirne fuori anche il MIO lavoro. In fondo era rimasta lì, latente, in un angolo del mio cuore e della mia mente. Ed eccomi qui. Da propriamente neanche un anno ho aperto l’azienda agricola individuale VitiOviTec, nome che vuole richiamare l’indirizzo produttivo: la Viticoltura, l’allevamento Ovino e la Tecnologia delle mie conoscenze universitarie e da cui, al giorno d’oggi, non si può assolutamente prescindere se si vuole avere un’azienda innovativa, al passo con i tempi. E questo è l’obiettivo della mia impresa agricola.
Il contributo essenziale per me è stato ed è quello di mio marito Manuel, e delle nostre famiglie, senza i quali non ce l’avrei mai fatta. Fortunatamente Manuel ed io abbiamo la passione per la terra, per gli animali, per l’agricoltura.

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In realtà il vero punto di partenza di questa nuova avventura, sono stati i nostri cani: grazie al nostro primo Border Collie di nome Angel, nel 2010 abbiamo avuto il primo vero contatto con un piccolo gregge di pecore. Lo scopo era quello di addestrare il cane a lavorare il gregge, ma da lì a poco alla passione cinofila si è aggiunta la passione per gli ovini. Decidiamo quindi di prenderci un nostro gregge, e per questo scegliamo 7 fattrici di razza autoctona: le alpagote. Se inizialmente la loro funzione era solamente quella di “rasa erba” dei piccoli terreni attorno a casa, ora posso dire che sono il fiore all’occhiello dell’azienda. Avendo triplice attitudine, infatti, da queste pecore si ricava la lana, il latte, ma soprattutto una carne di ottima qualità.

La “famiglia” negli anni è cresciuta, i cani da 1 sono diventati 5 e le pecore attualmente sono 15, un numero destinato ad aumentare. Ho anche piantato il primo ettaro e mezzo di vigneto nella nostra zona, con viti per la produzione di uve atte al taglio per Prosecco DOCG. Sono ben consapevole che la mia sia stata una scelta coraggiosa, ma che non sia stato quello che si definisce propriamente un “salto nel vuoto”: oggi, come tanti giovani agricoltori, sono anche io una giovane imprenditrice, che ha reso reale, i propri sogni di bambina.