Papilbò: l'innovazione di Giacomo e Federico - Coldiretti Giovani Impresa

Papilbò: l’innovazione di Giacomo e Federico

Dalle botti dismesse nasce una creazione originale: il papillon di legno. Un prodotto elegante targato made in Tuscany

Chi l’avrebbe mai detto che gente che sa fare vino può abbracciare l’Alta Moda. Cosa mai c’è di strano – viene detto da queste parti – un fatto di estetica è l’uno, un fatto di estetica è l’altro. Gusto ci vuole per il primo e gusto per il secondo. Signori e signori, papillon dalle barrique di legno dismesse, ecco la nuova frontiera di uno dei distretti del vino più importanti d’Italia.

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Se il gusto è all’origine di questa avventura, le mani, l’artigianalità, i saperi, sono nel mezzo. Giacomo Satta, figlio della cantina e di Michele Satta, un nome, una garanzia, nel tenere il passo ai vini Bordeaux, con un primato dietro l’altro, e Federico Socci: legno e seta alle spalle con un fratello falegname e una mamma sarta. I due giovani hanno partecipato a Oscar Green 2017 nella categoria Fare-Rete.

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Il legno segna il destino dei due, dalle botti la sfida dell’eleganza. Nascono i papillon, in legno, o impreziositi di stoffa e colori, sgargianti o eleganti, per giovani o per chi giovane vuole rimanere a lungo. Tutto frutto dell’artigianalità, del lavoro in bottega. Fanno impazzire gli americani, ma la sfida dei due pionieri del papillon è la conquista del pianeta, per chi ha il palato sottile. E i risultati ci sono, come anche i primi passi. Visto che il sito e-commerce è già pronto dopo che i negozi di moda ospitano questi preziosi papillon dai tini, nelle loro splendenti vetrine.

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