Azienda agrituristica immersa nella riserva naturale: la Storia di Ylenia

La scelta di diversificarsi rispetto all’economia tipica della zona, nasce dall’amore e dal profondo rispetto del territorio, un territorio che va valorizzato perché patrimonio e ricchezza per paesaggi, tradizioni, usi e costumi.

Nella cornice dell’Appennino toscano, immerso nella riserva naturale “Acquerino-Cantagallo”, dove si fondono gli olivi con il tipico bosco toscano, sorge questa azienda agrituristica chiamata “Le Vigne”. Situata nel comune di Montale, tra le città di Pistoia, Prato e Firenze , questa azienda agrituristica è una delle poche realtà agricole presenti su un territorio che, dal dopo guerra in poi, è stato votato al tessile in tutti i suoi aspetti, dal piccolo artigiano fino alle grandi ditte, e ancor più in generale al settore dell’industria. La scelta di diversificarsi rispetto all’economia tipica della zona, nasce dall’amore e dal profondo rispetto del territorio, un territorio che va valorizzato perché patrimonio e ricchezza per paesaggi, tradizioni, usi e costumi. Nasce così l’idea di sfruttare dei terreni già di proprietà per gettarsi in un progetto completamente nuovo: la costituzione di una azienda agrituristica. Anche in questa idea c’è un importante diversificazione rispetto alle altre realtà agricole che si trovano sul territorio circostante, in quanto, all’ormai satura coltivazione di viti e olivi, come anche di vivai, si è scelto di dedicarsi all’allevamento di maiali di Cinta Senese e mucche di razza chianina: due razze tipicamente toscane, da valorizzare nuovamente visto che non sono molti gli allevamenti di questi animali.

Agriturismo-Le-Vigne

Sempre nell’ottica della valorizzazione del territorio, l’azienda ha scelto il proprio nome, “Le Vigne”, perché nella frazione del comune in cui è situato, come in molti tipici paesini della nostra Penisola, ogni aia, cortile di una casa, o zona limitata viene rinominata con un soprannome. All’interno di questa azienda agrituristica avvengono degustazioni di prodotti tipici, come i salumi di cinta senese. A disposizione degli ospiti, 4 camere matrimoniali e un ristorante che serve sia gli ospiti interni che esterni alla struttura. Rispettando in pieno l’idea della filiera corta, l’agriturismo si impegna partecipando ai mercati di Campagna Amica nelle sedi di Pistoia, vendendo i propri prodotti. Vista la legge regionale per le cucine degli agriturismi, seguita da sempre per l’importanza data alla territorialità e alla genuinità, diventa per “Le Vigne” una scelta naturale che vengano offerti piatti con ricette tipicamente toscane e pistoiesi, come la farinata col cavolo nero, il carcerato, il maialino in porchetta cotto nel forno a legna. Inoltre, nell’ottica dell’attenzione all’alimentazione di soggetti intolleranti e in particolar modo celiaci, i titolari hanno frequentato un corso promosso dall’AIC (Associazione Italiana Celiachia ) di Pistoia per la formazione teorica e pratica. Questo permette ad Andrea e Ylenia di preparare gustose colazioni, pranzi e cene per gli ospiti dell’agriturismo. Altra peculiarità dell’azienda è l’attenzione al ciclo dei rifiuti che per lo più avviene internamente alla struttura, ovvero gli scarti organici vengono integrati al mangime dei suini, gli imballaggi di plastica vengono ridotti al minimo e il vetro viene riusato per lavoretti artigianali. Per portare avanti un progetto così nuovo e di rottura degli schemi, la spinta iniziale è stata data dal forte legame con le tradizioni e dall’amore per i lavori primari di un padre, Andrea che si è reinventato, trasformandosi da piccolo artigiano del settore tessile, mantenendo alla base la manualità, trasferita in questo caso in campo agricolo.

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Il motore trainante di questo progetto è la figlia: una giovane imprenditrice che riesce a far convivere ruralità e modernità, con un occhio al passato, ma lo sguardo rivolto al futuro. Ylenia a soli 24 anni, ha preso in mano l’azienda mettendoci dentro tutta l’esperienza che si è fatta fra anni di scuola alberghiera e università, stage all’estero e passioni comuni ai ragazzi della sua età. Proprio fra queste passioni c’è quella per i bambini, che diventa lo stimolo per scrivere una tesi sperimentale sulle fattorie didattiche, in “Economia e gestione delle imprese agrituristiche” (relatrice e docente Silvia Scaramuzzi) presso l ‘università di Firenze, al termine del corso di Laurea in Scienze Turistiche. Il suo è uno studio vero e proprio su come far nascere una fattoria didattica, quindi vengono presi in considerazione gli aspetti economici, finanziari e sociali di questa attività e da una tesi riesce poi a farlo diventare realtà. Il progetto come fattoria didattica de “Le Vigne” si concretizza con varie proposte che spaziano in base all’età dei bambini, e le alternative sono per lo più incentrate sulle attività connesse agli animali presenti, come ad esempio un percorso di osservazione degli animali articolato in 2 ambienti:

  • la fattoria e i campi
  • concorso per decidere il nome più originale ai nuovi arrivati in fattoria, vivere la giornata quotidiana  dell’allevatore.

L’azienda è iscritta a Campagna Amica e sposa in pieno la filosofia di Coldiretti.

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