Giovani agricoltori: la Storia di Andrea e i suoi pistacchi

Il desiderio di prendervi per mano e condividere realmente la ricchezza dell’Oro Verde con tutti voi. E la mia passione è Eccellenza. Il pistacchio della nostra terra infatti, il Pistacchio Verde di Bronte DOP, possiede qualità organolettiche uniche al mondo

Tra i giovani agricoltori della Sicilia c’è anche Andrea che racconta come la sua Storia di imprenditore agricolo, sia nata da una punizione.
“Mia madre mi mandava a raccogliere il pistacchio solo per punizione, invece, col passare del tempo (e di tante punizioni) ho cominciato a lavorare sodo e a studiare la coltivazione e la raccolta del pistacchio. Mi chiamo Andrea Porto, ho 30 anni e sono il conduttore dell’impresa di famiglia. Dieci anni fa – quando ho cominciato – ho capito subito quali fossero gli elementi fondamentali per produrre al meglio il pistacchio: il terreno e il lavoro manuale. Mi occorreva qualcosa di più, qualcosa che trasformasse l’impresa di famiglia in una moderna impresa agricola capace di soddisfare i clienti più esigenti. Ad esempio, affiancare alla produzione anche una sezione di vendita on-line per la pubblicizzazione e la commercializzazione del prodotto. Adottare la cosiddetta filiera corta e saltare così alcuni inutili passaggi da produttore a consumatore finale, avrebbe consentito prezzi più bassi al consumatore, un migliore rapporto coi clienti stessi e, addirittura, una maggiore collaborazione con alcuni di essi. E perché, inoltre, non mostrare l’arte della raccolta e della coltivazione, attraverso tour organizzati presso la nostra azienda.

Porto_1

Solo il terreno lavico e roccioso di queste zone, oltre a permettere al terebinto di attecchire e crescere, dà al nostro pistacchio quel gusto inconfondibile e unico, senza alcun bisogno di tostatura o salatura. Da noi la raccolta viene eseguita rigorosamente a mano, prestando moltissima attenzione a non rovinare il frutto, ed entro il tempo di massimo un mese. Ciò comporta l’impiego di decine di contadini specializzati la cui esperienza, qui a Bronte, si tramanda da secoli. Riguardo alla fase dell’essiccazione, stendiamo il pistacchio al sole in apposite serre, per almeno 3 giorni e lo rigiriamo continuamente. Ne controlliamo, inoltre, anche l’umidità all’interno facendo attenzione che il tasso non superi il 6%, per evitare la formazione di funghi, lieviti e muffe. Bastano già queste primissime fasi di lavorazione a far comprendere l’importanza dei costi di produzione di un prodotto che, infatti, rappresenta solo l’1% della produzione mondiale.

Porto_4

Per produrre eccellenza, stare al passo coi tempi e per venire incontro alle esigenze anche commerciali del mercato, non basta solo la tradizione, ma bisogna anche saper innovare ottimizzando al massimo la produttività: mi sono dedicato allo studio dei prodotti derivati del pistacchio, creando dalla mia materia prima di qualità prodotti d’eccellenza che trovano applicazione in tutti i campi della ristorazione. Dai prodotti di prima lavorazione, come granella e farina di pistacchio che sono apprezzati dai ristoratori, alla pasta pura, che è ormai diventato un prodotto insostituibile in pasticceria e gelateria. L’obbiettivo prefissato andava oltre il settore Ho.re.ca., così ho creato dei prodotti che mi collegassero direttamente ai consumatori finali, quali pesto e crema di pistacchio permettendomi di accorciare la filiera. La trasformazione e la vendita diretta dei prodotti ha costituito un importante passo in avanti ad un’azienda che era troppo ancorata a sistemi e canali distributivi troppo antichi. Tradizione e innovazione, terreno e lavoro. E passione. Ecco gli ingredienti fondamentali per la produzione del pistacchio migliore. Un’azienda che con passione persegue ciò in cui crede, tende spontaneamente ad avere la massima cura per i propri clienti, aggiungendo al benessere e all’arricchimento personale, l’orgoglio di svolgere al meglio il proprio lavoro.

Porto_8