Birra Alta Quota: la storia di Claudio Lorenzini

Quindici birre prodotte con acqua di montagna e rifermentate in bottiglia senza aggiunta di conservanti e additivi. Una linea caratterizzata da bevibilità, leggerezza, correttezza, costanza produttiva con l'aggiunta d'ingredienti estrosi come il peperoncino rocoto e il sedano bianco di Sperlonga.

Birra Alta Quota nasce nel 2010 a Cittareale, piccolo centro in provincia di Rieti, nel cuore dell’Alta Valle del Velino, terra che ha dato i natali all’imperatore Tito Flavio Vespasiano. Luoghi ricchi di storia, natura incontaminata, bellezza selvaggia del territorio. Una bella storia di successo di giovani che hanno scommesso sul proprio territorio valorizzandone le produzioni.

Birrificio e punto vendita

“La nostra storia- racconta Claudio Lorenzini– inizia nei locali della vecchia scuola elementare con un piccolo impianto da 80 litri per cotta. Giorno dopo giorno abbiamo lavorato alacremente per il consolidamento dell’attività e nel giro di pochi mesi, il primo trasloco. Ad agosto inauguriamo la nuova sede più grande a Selvarotonda, stazione sciistica nel comune di Cittareale a quota 1.600 metri, nel gennaio 2011, arriva la nuova sala cottura da 300 litri. E’ la svolta. L’acquisizione di nuovi macchinari, dopo meno di un anno dalla nascita, ha rappresentato il punto di inizio di un periodo di crescita costante. Dopo meno di tre anni di rodaggio, i tempi erano maturi per il salto di qualità che ha portato alla costruzione, nell’area artigianale di Cittareale, di un nuovo birrificio che comprende anche un’osteria per la vendita e degustazione di birra. Con la nuova struttura sono arrivati anche nuovi macchinari e attrezzature (tra cui la sala cotta da 1200 litri)”.Claudio Lorenzini

Quindici le birre attualmente in produzione, prodotte con acqua di montagna e rifermentate in bottiglia senza aggiunta di conservanti e additivi. Una linea caratterizzata da bevibilità, leggerezza, correttezza e costanza produttiva. Alcune birre contengono farro della zona e grano “Senatore Cappelli” coltivato in proprio, altre, ingredienti aggiuntivi più estrosi come il peperoncino rocoto e il sedano bianco di Sperlonga.

Le ultime birre lanciate sono la biologica L’Alba (l’aspetto della sostenibilità, ecologica e sociale, è sempre stato un riferimento dell’attività e non poteva mancare una birra bio), la senza glutine Greta (un prodotto innovativo pensato e creato per regalare a chi soffre di celiachia il piacere di una vera birra artigianale, senza compromessi) e la birra con il pane AncestrAle, nata in collaborazione con Slow Food Italia e Eataly per recuperare una parte del pane sprecato nella filiera della panificazione; viene infatti recuperato il pane raffermo dalle panetterie di Eataly e trasformato in birra, sostenendo così la campagna di Slow Food “Menu for Change”.