Vino e filosofia: dall’Alto Piemonte la Storia di Marina

Grazie alle nuove generazioni, il binomio agricoltura e innovazione è diventato sempre più frequente: in tanti hanno deciso di scommettere sull’agricoltura con estro, passione, innovazione e professionalità

Vino e filosofia sono gli elementi principali nella vita di Marina, 31 anni, laureata (in Filosofia), membro dell’Institute of Wines and Spirits di Londra, viticoltrice a Maggiora e una passione che lega vino e territorio: Marina Olwen Fogarty l’ha tradotta in lavoro e nell’impegno di condurre un’impresa agricola che guarda al territorio, al presente e al futuro. Un impegno che le è valso, due anni fa, il secondo premio nazionale al concorso WE – Progetti delle donne, lanciato con il fine di sviluppare ed evidenziare le capacità progettuali al femminile nell’avvicinarsi dell’appuntamento con Expo2015. Inoltre, nel 2016, è stata premiata con una menzione d’onore alla fase regionale piemontese del premio Oscar Green.

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Oggi Marina, giovane mamma, è impegnata nell’impresa di famiglia insieme ai fratelli Francis e Miriam: si tratta dell’azienda vinicola Vallana, guidata dalla mamma Giuseppina, da sempre associata a Coldiretti. Ispirati dall’eredità dei loro antenati, i Vallana-Fogarty hanno raccolto la sfida di portare la tradizione di famiglia alla nuova generazione: i vini prodotti sono il Colline Novaresi doc nelle tipologie Rosso e Spanna, il Boca doc e il Gattinara docg. Le uve e il loro territorio. E una domanda, Perché investire sul vino in Alto Piemonte? che trova da parte di Marina una risposta pronta: Qui nascono vini di altissima qualità con il potenziale di   invecchiamento tra i più alti al mondo; il vino viaggia nel tempo, resiste agli spostamenti, oltrepassa i confini: ecco perché è il prodotto che per eccellenza comunica le tradizioni e la storia del proprio territorio al mercato globale, diventando il traino degli altri prodotti. Il vino di un territorio invita a scoprirne la cultura e la gastronomia; la viticoltura ispira un modello produttivo sostenibile con particolare attenzione alla (ri)fertilizzazione dei suoli, azzeramento dell’inquinamento, riciclaggio sostenibile degli scarti di produzione. Tale modello sarà applicabile per il recupero di suoli consumati da agricolture intensive.

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Anche la partecipazione agli Oscar Green, per Marina Fogarty è stata una tappa importante: “Con Oscar Green Coldiretti offre una grande opportunità ai giovani agricoltori che si impegnano con il loro lavoro quotidiano ad implementare ed innovare il patrimonio enogastronomico Made in Italy. Grazie alle nuove generazioni, il binomio agricoltura e innovazione è diventato sempre più frequente: in tanti hanno deciso di scommettere sull’agricoltura con estro, passione, innovazione e professionalità”.