Martina Vicini e la stalla hi-tech

A soli 16 anni prende in mano un’intera azienda di bovini da latte: "one woman farmer" esclusivamente made in Italy

A soli 16 anni Martina perde il papà. Martina Vicini, finalista di Oscar Green 2017 nella categoria “Impresa 2.Terra”, contro ogni volontà dei familiari, vuole continuare una tradizione di 3 generazioni. “Quella stalla, ora è mia e io la porterò avanti”. Martina studia Scienze e Tecnologie Agrarie e ha avuto la possibilità di svolgere uno stage in Olanda, durante il quale ha osservato il funzionamento di un robot in grado di occuparsi di ben duecento capi di bestiame per l’intera fase di mungitura. Rientrata in Italia, la ragazza ha dotato la sua stalla della medesima tecnologia, ottenendo un enorme risparmio di energie e di tempo, visto che una mucca va munta un paio di volte al giorno, all’alba e la sera.

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Le mancano ancora due anni per salire sul trattore, ma intanto la tecnologia può esserle di aiuto. La stalla viene automatizzata, i panelli solari ne assicurano l’energia, mentre un robot di mungitura sarà la sua svolta. “È stato lui a permettere a una giovanissima donna di potere diventare una allevatrice”, dice Martina.

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È lei che provvede ad affidare i suoi animali alla mungitura, lei pensa al mangime, alla consegna del suo latte, insomma lei è “one woman farmer“, già dall’età di 16 anni. È possibile grazie alla tecnologia: Martina guarda il monitor del robot di mungitura con cui da sola tiene d’occhio dati e rese di ciascuna delle oltre 100 bovine mentre fa colazione con una tazza di latte appena munto. Attende l’autocisterna che ritira il latte e poi di corsa all’università. Con il suo smartphone segue l’intero ciclo aziendale, anche quando ragioni di lavoro la tengono lontano dall’azienda. Prima di addormentarsi un click all’app: in stalla tutto ok.

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Al suo fianco la madre che ha dovuto accettare la scelta della figlia, determinata e coraggiosa a continuare una tradizione lombarda che è vanto del latte made in Italy.