Ricerca e innovazione: da Gorizia, la Storia di Luka

Solo la bellezza ci salverà, perché bello è ciò che fa vedere un principio superiore a sé: questa è la storia di un giovane goriziano votato alla ricerca dell’armonia e della bellezza attraverso l’agricoltura

Ricerca e innovazione sono i punti cardine della storia di Luka Sanzin. Classe 1990, è la storia di un giovane agricoltore goriziano che, a cavallo tra quelle culture, lingue e tradizioni diverse che hanno sempre caratterizzato la città di Gorizia, sul confine tra Italia e Slovenia, è stato capace di trasformare queste diversità in curiosità e ricerca. Luka rappresenta quel ritorno di tanti giovani alla terra che ha caratterizzato questo ultimo decennio, un ritorno però, quello di Luka, fortemente voluto, sostenuto dalla famiglia e ricco di consapevolezza. Sono stati gli studi classici che hanno segnato la scelta di Luka. “Abbiamo bisogno di un ritorno alla Natura”, afferma Luka, “perché essa è vita”: è bella, una bellezza nascosta da scoprire poiché, parafrasando Dostoevskij ovvero Solov’ev, “solo la bellezza ci salverà”, perché “bello è ciò che fa vedere un principio superiore a sé”.

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Da questo Luka è partito quando ha deciso di coltivare, primo in Italia, l’Aronia naturalis. Conosciuto e apprezzato anche negli Stati Uniti con gli appellativi di “chokeberry” e “superberry”, il frutto dell’aronia presenta caratteristiche uniche, ci spiega Luka con il suo fare appassionato. “L’aronia melanocarpa è il più potente antiossidante che si possa al momento reperire in natura e noi siamo i primi e gli unici in Italia a coltivarlo e produrlo. Questo frutto è conosciuto in Austria e Slovenia, ma anche negli Stati Uniti e in Polonia, che è il primo produttore mondiale. Si tratta di un prodotto particolare perché le sue caratteristiche salutari lo rendono particolarmente astringente. Non è un succo che si beve perché è buono, ma perché fa bene. Il dipartimento americano dell’agricoltura ha classificato l’aronia come il frutto con la più alta capacità di assorbire polifenoli’ spiega ancora Sanzin, le cui quantità nell’aronia sono ben quattro volte superiore a quelle che troviamo nel mirtillo. Un bicchiere di succo contiene poi il 93% del fabbisogno giornaliero di ferro per una persona adulta, e, a differenza degli spinaci, si tratta di ferro assimilabile.

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Il “super-frutto” coltivato a Lucinico, piccola località vicino Gorizia, presenta inoltre una terza caratteristica, vale a dire la presenza di acido chinico, un disinfettante naturale delle vie urinarie, presente nell’aronia con una concentrazione dieci volte superiore a quella del succo di mirtillo. Il frutto viene coltivato su dodici ettari, dove sono state piantate 42.000 piante. Un prodotto naturale, innovativo, votato al benessere pensato per tutti soprattutto per gli sportivi, tanto che recentemente Luka ha avuto modo di presentarlo anche al ct della nazionale italiana di ciclismo, Davide Cassani, che ha manifestato grande interesse per questo prodotto. Ricerca e innovazione: Luka ci tiene molto a sottolineare come lui coltivi questa coltura senza l’ausilio di agrofarmaci, nel rispetto degli equilibri naturali. Attualmente il prodotto viene commercializzato in forma di succo e di composta, attraverso negozi specializzati, ma anche attraverso i canali dell’e-commerce. Molte le visite alla sua azienda che Luka ha voluto chiamare 4 Principia Rerum a ricordare i 4 elementi alla base dell’ordine delle cose, della Natura e dell’Universo: l’acqua, la terra, il fuoco e l’aria. Elementi che vanno rispettati e che sono i generatori dell’equilibrio del nostro Pianeta. Il nostro compito – afferma Luka – è quello di rispettarli e governarli e l’agricoltura è la più antica pratica per farlo.