Fattoria didattica e agrinido: da Cremona, la Storia di Giulia

Credo che il mio sia un lavoro bellissimo: mi permette di stare a contatto con i bambini, immersa nella natura, prendendomi cura degli animali. Sono convinta e felice della mia scelta

Giulia, 21 anni, è coadiuvante dell’azienda agricola Maghenzani di Cremona. Insieme alla mamma Gianna (titolare dell’azienda) si dedica a ‘Piccoli Frutti’, il primo agrinido nato in terra cremonese, nonché alle attività della fattoria didattica. Nel contempo, sta completando gli studi universitari in Scienze dell’educazione all’Università Statale di Parma. In azienda i compiti di Giulia sono molteplici, e tutti rivolti all’incontro con i bambini. “In agrinido la giornata inizia alle 7,30 e prosegue fino alle 16,30 – spiega – I momenti da gestire sono tanti. I più amati sono quelli all’aria aperta: quando la bella stagione lo permette, usciamo con i bambini e ci prendiamo cura degli animali, portiamo loro da mangiare, accudiamo i cuccioli. Ci sono caprette e coniglietti. Poi ci sono gli asini, che sono i beniamini dei bambini”. La giornata in agrinido prevede anche passeggiate nei vivai, la cura dell’orto, gli spuntini con i piccoli frutti, i giochi sul prato. “Nelle scorse settimane abbiamo preparato l’orto, poi, quando è stato il momento, ci siamo dedicati alla semina – sottolinea Giulia – I bambini hanno i loro piccoli strumenti: rastrello, paletta, secchiello. Noi insegniamo a cosa servono, come si usano, e loro, con questi ‘attrezzi’ in miniatura, inizialmente ci imitano, ma ben presto il tutto si trasforma per loro in un gioco libero, prendono confidenza con il terreno e con gli strumenti da lavoro, con la fantasia creano delle situazioni dove si scoprono agricoltori e allevatori. Giocano tra loro collaborando, si aiutano a portare la terra, a scavare, cooperano nelle diverse operazioni. Vederli al lavoro è davvero emozionante”.

Giulia

L’attività che appassiona maggiormente è senza dubbio la cura degli animali. “Tutti i bimbi hanno un debole per caprette e coniglietti. Si sentono i loro ‘tutori’. Insieme entriamo nel recinto, ci prendiamo cura dei piccoli, magari portiamo gli avanzi della merenda – spiega – Quando nascono i cuccioli, a volte li portiamo al nido, per vederli da vicino, accarezzarli. Insegniamo ai bambini come ci si approccia all’animale: la carezza delicata per non fargli male, il fatto di non stargli troppo addosso, l’attenzione per le loro tane, quando si entra nel recinto”. Accanto a caprette e conigli, presso l’azienda Maghenzani ci sono anche cinque asini (“tanto docili ed intelligenti”), e poi galline e anatre. Su tutta la fattoria veglia il cane Pongo, la mascotte dell’agri-nido, beniamino di tutti i bambini.

Piccoli frutti1

L’impegno di Giulia non si limita all’agrinido. La ventunenne futura imprenditrice agricola, oggi coadiuvante in azienda, è un punto di riferimento anche per la fattoria didattica. Accoglie scolaresche (che vengono in visita in fattoria) e famiglie (in occasione dei laboratori, o delle giornate aperte che si organizzano) proponendo la visita in azienda, l’incontro con gli animali, le attività nell’orto, la degustazione dei piccoli frutti (e delle ottime confetture) prodotte in azienda, seguendo alcune attività d’animazione (come la “favola animata”, ambientata tra i vivai, nella quale tutti i bambini presenti si calano nei panni di un personaggio e contribuiscono alla trama). “Ho deciso di rimanere in azienda perché, fin dal liceo, il mio sogno era lavorare con i bambini – spiega Giulia – La nostra era un’azienda tradizionale, mio nonno erano un piccolo allevatore di bovine da latte, poi i miei genitori hanno avuto l’idea di trasformare l’azienda in fattoria didattica e agrinido. Hanno seguito i miei interessi. L’abbiamo pensato insieme”.