Marina Tatasciore, dall'economia alla ristorazione

Marina Tatasciore, dall’economia alla ristorazione

Avevo dodici anni quando i miei genitori decisero di aprire un agriturismo sul mare: lo chiamarono Marina, proprio come me, e come il blu che avevamo di fronte

Avevo dodici anni – racconta Marina – quando i miei genitori decisero di aprire un agriturismo sul mare, sulla collina che si affaccia sull’Adriatico e scende dritta verso la spiaggia. Lo chiamarono Marina, proprio come me, e come il blu che avevamo di fronte. Da allora sono trascorsi diciotto anni e io sono ancora qui. E sono felice”.

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Marina Tatasciore ha 31 anni, una laurea in economia, due occhi azzurri e cristallini e una spiccata simpatia con cui riesce a conquistare la vasta e variegata clientela che fa tappa ogni settimana nel suo agriturismo, uno dei pochissimi in Abruzzo che riesce ad accarezzare la spiaggia, unendo mare e campagna in un connubio particolarissimo. Così, a Lido ricco, una località di Ortona in provincia di Chieti, il verde finisce dove il blu comincia. Da queste parti l’ospitalità è di casa. E ha come filo conduttore la tradizione.

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Nel piccolo agriturismo a conduzione familiare si mangiano solo piatti di una volta. Dagli antipasti tipici con salumi e formaggi per arrivare a tutti i tipi di pasta fatta in casa: gnocchi, maltagliati, ravioli e “chitarra” condita con l’immancabile passata di pomodoro a pera d’Abruzzo, che Marina coltiva direttamente in azienda insieme alle cime di rapa o alla borraggine, che è una verdura selvatica da cucinare fritta o in pastella, prelibato contorno di capretto, coniglio alla cacciatora o degli apprezzati arrosticini. Una cucina tradizionale che però la giovane imprenditrice con la passione per la cucina ha voluto recuperare e innovare nello stesso tempo. Da qui, la scelta di fare anche il corso da Agrichef con cui è riuscita a riproporre piatti come pizze e foje – una tipica pizza di granturco, rape e peperoni “bastardoni” – e altre leccornie caratteristiche della tradizione gastronomica. E non solo.

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Sfruttando la vicinanza con il mare, Marina ha trasformato in realtà un vecchio sogno del padre. In collaborazione con alcuni stabilimenti balneari, realizza nei periodi estivi caratteristiche merende su barca. “Cresce sempre di più la curiosità e l’interesse da parte dei turismi nei confronti del buon cibo – dice Marina – è per questo che abbiamo cercato di esportare le nostre tradizioni e le nostre produzioni in un modo semplice e di sicuro effetto. Da quest’anno prepareremo per gli ospiti dell’agriturismo la colazione in barca o sotto l’ombrellone. Un esempio? – conclude la giovane imprenditrice – un frutto fresco con panino ai cerali antichi e prosciutto nostrano. Quale migliore biglietto da visita per amare luoghi semplici e belli come i nostri?”.

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