Giovane imprenditore agricolo nel catanzarese: la Storia di Marco

La mia passione è la cucina, luogo in cui i consigli di mia mamma Pina e di Laura sono di grande aiuto. L’agriturismo è sempre al centro dei miei pensieri, infatti ogni cosa che faccio nei campi, la rielaboro nei miei piatti ricchi di tradizione e di sperimentazione

Marco Molinaro, è un giovane imprenditore agricolo e titolare dell’azienda agrituristica E Turre situata a Serrastretta, piccolo comune della presila catanzarese. Il territorio che la ospita è pressoché montuoso infatti essa è contornata da castagneti, ma vi è anche la presenza di faggi, abeti, pini larici e querce, fortezze per molti animali selvatici come falchi, volpi, ricci, tassi. E’presente anche qualche lupo silano. Il nome E Turre ha origini antichissime, indicava un agglomerato di massimo quattro/cinque casolari situati in campagna che le famiglie contadine usavano per abitarci rimanendo così vicine alle loro proprietà e coltivazioni. Tutte le costruzioni dell’azienda sono risalenti al 1860 tranne una che ha fattezza più recente e sono state abitate fino al 1930. L’area è vocata, grazie alle sue speciali condizioni pedoclimatiche, alla produzione di prodotti agricoli come patate, pomodori, fagioli, castagne, ortaggi in genere, e in particolare sono presenti frutteti di mele e pere di cultivar quasi estinte come ad esempio “u piru viteralise” o “u piru mastru ‘Ntoni” e moltissimi altri ecotipi. Questo ha fatto si che l’azienda di Marco diventasse quasi un giardino dell’Eden di preservazione di tali frutti, che egli coltiva e custodisce gelosamente, ricavando da questi tutta una serie di prodotti che è possibile poi degustare nei suoi percorsi agrituristici ben articolati.

Marco E turre_2

Marco con l’aiuto del papà Antonio cura personalmente i frutteti e tanta è l’attenzione che ha, che esegue direttamente la potatura di ogni singolo albero presente nella proprietà. I rami ricavati da tale lavoro vengono portati e conservati al coperto e saranno poi usati per cuocere il pane nel loro forno a legna. Il nostro giovane imprenditore agricolo racconta velocemente, ma con tanto fervore e passione, la sua attività che si svolge per dodici mesi sempre a stretto contatto con la natura: a gennaio l’uccisione del maiale e quindi la realizzazione di tutti i prodotti a esso legati; febbraio è il periodo della potatura; a marzo continua la potatura e si procede con la raccolta delle “frasche” e dei “siccuni”; aprile è il mese in cui si comincia con la preparazione dei campi da coltivare, piantando le patate e procedendo con la semina; pomodori e ortaggi, invece vengono piantati da metà maggio in poi; con l’arrivo di giugno ci sono le ciliegie pronte da raccogliere così come le fragoline di bosco e poi si pensa all’irrigazione e manutenzione dei campi; a luglio si dà il via alla raccolta degli ortaggi; la raccolta prosegue ad agosto, mese in cui si effettua la preparazione dei sughi e delle conserve e si procede alla pulitura dei castagneti; settembre è il mese delle pere, delle mele, della vendemmia, della raccolta dei funghi e delle patate; mentre ottobre, novembre e dicembre sono i mesi sovrani per la raccolta e la lavorazione delle castagne. E inoltre, quasi a cadenza mensile, organizza un mercatino di Campagna Amica dove accoglienza è la parola d’ordine insieme a freschezza, genuinità e relax. È proprio in queste occasioni che è possibile fare un percorso guidato all’interno dell’intera azienda e degustando quanto l’estro di un giovane agrichef può offrire.

Marco E turre_3

Marco, in questa sua descrizione delle attività, non dimentica assolutamente la sua amata cucina, luogo in cui i consigli di mamma Pina e della compagna Laura sono di fondamentale aiuto. L’agriturismo è sempre al centro del pensare e dell’agire di Marco, infatti ogni singola azione effettuata nei campi la riporta e la elabora nei suoi piatti ricchi di tradizione e di sperimentazione, a volte anche audace, caratteristica peculiare per un ragazzo che ha deciso di investire nel passato che mai come oggi è sinonimo di futuro.