Biocity a km zero: la storia di Francesco La Camiola

L’orto è a casa, e il cesto su WhatsApp: "I chilometri li facciamo noi, quando l’ortaggio ci da il via"

“È il nostro cliente che mette per la prima volta una nostra melanzana in frigorifero”. Francesco, finalista di Oscar Green 2017 nella categoria Campagna Amica, un negozio ce l’ha, ma qui non vende i prodotti della terra. “Dall’orto devono andare direttamente a casa – dice – ancora sporchi di terra”. Qui gli agricoltori ci sono sempre stati, quello che mancava era una rete virtuosa e una regia giovane al comando. La tecnologia è entrata nell’orto e ora Biocity è una centrale operativa di chilometro zero nel profondo sud, a Reggio Calabria.

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Gli agricoltori locali hanno così riscoperto una possibilità di rilancio, si è ricostruito un certo senso di comunità intorno alla qualità e, i giovani, hanno una possibilità di occupazione, mentre le terre incolte ritornano ad essere un’oasi di odori e colori. Da Rosarno a tutta la provincia di Reggio Calabria sono una decina gli agricoltori che hanno aderito, mentre alcuni giovani imprenditori agricoli, che trasformano, hanno chiesto di entrare a fare parte della rete Biocity.

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Sito internet, ma anche pagina Facebook e ancora lista WhatsApp, telefoni e messaggi, tutto in una centrale operativa che attraverso una comunicazione immediata, raggiunge tutti i clienti informandoli sul nuovo cesto della settimana. “Quello che la natura e la fatica ci dona”. Il sito si aggiorna e la lista di chi vuole ricevere la spesa a casa raggiunge Biocity. Via al raccolto e alla consegna, direttamente in appartamento. “Nessuno deve scendere le scale, nessuno deve raggiungerci, i chilometri li facciamo noi”, dice Francesco. Fare comunità, ridare reddito agli agricoltori, puntare alla qualità del chilometro zero, dare opportunità ai giovani: la lotta alla criminalità organizzata, passa attraverso un’impresa semplice e trasparente.

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