“Adotta un solco”: la storia di Annalisa Mastrogiuseppe

La passione di Annalisa per l’agricoltura è legata all'amore per la sua terra e alla grande voglia di sperimentare nuove cose

Annalisa Mastrogiuseppe, 27 anni, di Pratola Peligna, è una giovane imprenditrice che ha scommesso sue due cose: la sua passione per la terra e la grande forza di volontà. Ingredienti fondamentali che, sommati ad una grande dose di innovazione, si trasformano in una scommessa di impresa con la I maiuscola.
La sua azienda, “Le Favole di Gaia” è un’azienda bioagrituristica dove vengono trasformati alcuni prodotti biologici e biodinamici per preparare, in modo tradizionale ma con le garanzie più aggiornate, confetture, creme, sott’oli, canditi, da gustare in occasioni speciali e quotidiane, da regalare come piccoli scrigni di sapori naturali e antichi saperi.

Orto

In questa realtà vige una sola regola: sentirsi a casa. E non potrebbe essere altrimenti, visto che i suoi campi sono “adottati” da una cinquantina di persone tra pensionati, famiglie e single con il pallino per l’agricoltura. Si riassume così il bel progetto di Annalisa che affianca la gestione dell’azienda a conduzione familiare: affittare una parte dei suoi campi a chi ama la campagna ma, per le ragioni già diverse, non può averla di proprietà.
Nasce così l’iniziativa “Adotta un solco”, partito grazie ai gruppi d’acquisto locali e che ora viaggia da sola, e a gonfie vele, come dimostrano le richieste di adozione arrivate da tutta la regione e portate tutte a compimento. “In pratica chi vuole può adottare un parte dei miei ettari e coltivarli liberamente – racconta Annalisa – un’idea nata per caso che sta riscuotendo grande successo e curiosità. Ma non è l’unico progetto in essere e altri ne arriveranno”.

Solco

La passione di Annalisa per l’agricoltura è legata all’amore per la sua terra, una bella località della provincia aquilana, e alla grande voglie di sperimentare nuove cose. Da qui, l’azienda condotta insieme al papà Mauro per produrre ortaggi tutti rigorosamente biologici e trasformarli in laboratorio. “Sono laureata in lingue ma voglio restare in agricoltura – conclude – la mia è un’azienda multifunzionale che mi permette di guardare al futuro e di realizzare sempre nuovi progetti. L’importante è credere e amare quello che si fa. Questa era la mia favola, ed ora è la mia realtà”.