E-commerce e agroalimentare: la misura del credito d’imposta

martedì 17 novembre 2015 di Staff Giovani Impresa

e-commerce

A chi si rivolge: il credito d’imposta  sugli investimenti in infrastrutture informatiche per il commercio elettronico, è stato pensato per le piccole e medie imprese che desiderano aprire un e-commerce della propria attività.

Da consultare per fare domanda
: la circolare diffusa di recente dal Mipaaf che specifica le modalità per la presentazione delle domande, le tipologie degli investimenti ammessi alle agevolazioni, l’intensità degli aiuti e la soglia massima di spesa eleggibile, in coerenza con le regole dell’Unione europea sugli aiuti di Stato.

Come si articola la misura del credito: partendo dal massimale complessivo di 50.000 euro per impresa e del 40% di intensità di aiuto – in funzione dell’attività prevalente svolta dall’impresa e dichiarata ai fini IVA e delle dimensioni dell’impresa (PMI/GI) – la misura del credito d’imposta è così articolata:

  1. per le imprese di produzione agricola primaria: ai sensi del regolamento di esenzione agricolo (n. 702/2014), per le PMI; nei limiti del “de minimis agricolo” di cui al regolamento (UE) n. 1408/2013 (15.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari), indipendentemente dalle dimensioni dell’impresa (PMI/GI);
  2. per le imprese che producono prodotti agricoli di prima trasformazione (compresi nell’Allegato 1 del TFUE): ai sensi del regolamento di esenzione agricolo (n. 702/2014), per le PMI; nei limiti del “de minimis generale” di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 (200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari), indipendentemente dalle dimensioni dell’impresa (PMI/GI);
  3. per le imprese della pesca e dell’acquacoltura, che producono prodotti di cui all’articolo 5, lettere a) e b) dell’OCM, nei limiti del “de minimis” di cui al regolamento (UE) n. 717/2014 (30.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari);
  4. per le PMI che producono prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura non compresi nell’Allegato I del TFUE: nei limiti del “de minimis generale” (200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari); ai sensi del regolamento generale di esenzione di cui al regolamento (UE) n. 651/2014, nella misura del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese.

    (Fonte: PianetaPSR – numero 47 – novembre 2015)