Agriasilo e agrinido: requisiti dei locali e del personale operante

martedì 28 gennaio 2014 di Donne Impresa

Agriasilo e agrinido - requisiti strutturali e professionaliAgriasilo e agrinido - requisiti strutturali e professionali

Qualora si abbia intenzione di aprire un agrinido o un agriasilo, è opportuno verificare che le strutture preposte all’accoglienza dei bambini rispettino gli standard minimi previsti per strutture e locali adibiti a tale scopo.
Nel caso dell’agrinido, così come per un nido tradizionale, lo spazio dovrà soddisfare le seguenti linee guida:

  • i locali adibiti a tale attività devono essere ad uso esclusivo dell’agrinido e collocati al pian terreno (o comunque non oltre il primo piano);
  • le aree all’aperto devono essere ad uso esclusivo dell’agrinido e con un accesso diretto ai locali chiusi adibiti a tale attività;
  • devono essere previsti locali per l’accoglienza e per i cambi dei bambini;
  • la zona bagno deve prevedere un lavabo ed un bagnetto piccolino in proporzione per ogni 10 bambini ed una vasca con doccetta in proporzione per ogni 20 bambini;
  • la cucina o il locale devono prevedere una dispensa, con elettrodomestici dove si possono scaldare le vivande e anche con la possibilità di lavare le stoviglie;
  • un bagno deve disporre di uno spogliatoio esclusivamente per il personale dell’agrinido (due bagni se le persone sono più di tre);
  • devono essere previsti locali accessori per i materiali degli addetti alla pulizie, per i materiali didattici e per tutto ciò che può essere inerente all’attività dell’agriasilo;
  • un ufficio per il responsabile e per gli educatori e un locale funzionale per il pediatra (solo in alcune regioni).

Fondamentale è, inoltre, l’adeguamento di tutti i locali ai requisiti previsti a norma di legge per la sicurezza degli impianti, prevenzioni incendi, fulmini ed agenti atmosferici, agibilità, oltre che l’eliminazione delle barriere architettoniche (Decreto Ministeriale 14 giugno 1989 n. 236 “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche”).

Un’altra componente da considerare è anche l’arredo degli interni. Tutti i complementi devono essere costruiti con particolare attenzione alla scelta dei materiali (con diversi strati di imbottitura), devono essere atossici ed ignifughi. I termosifoni devono essere coperti per evitare il contatto diretto e le prese di corrente devono essere tutte schermate.

Per quanto riguarda il personale, invece, è necessario selezionare uno staff composto da educatori professionali, che si occupino direttamente dei bimbi, e professionisti di vario genere, impegnati a vario titolo nell’attività didattica e di cura. Andranno inoltre soddisfatti i seguenti requisiti:

  • il coordinatore dovrebbe avere anche funzioni operative;
  • ogni educatore deve avere la responsabilità di un massimo di otto bambini;
  • in caso di presenza di una cucina, devono essere previsti un cuoco ed un addetto ai servizi ogni 30 posti.

Infine è obbligatorio dotarsi di una serie di documenti: carta dei servizi, gestione dell’emergenza, piano e registro delle manutenzioni.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web di Donne Impresa.