Credito in agricoltura: da Psr altri finanziamenti per i giovani

venerdì 29 aprile 2016 di Staff Giovani Impresa

Maria Serena Minunni, con i giovani di ColdirettiMaria Serena Minunni, con i giovani di Coldiretti

“Strategico oltre che indispensabile avviare dialoghi costruttivi con gli istituti di credito del territorio. Non possiamo che accogliere positivamente la firma del protocollo d’intesa tra l’Assessore alle Risorse Agroalimentari Di Gioia e l’ABI, utile a sostenere e facilitare l’accesso al credito in agricoltura delle imprese, in particolare dei giovani agricoltori, per le Misure del PSR. Ora è necessario che vengano creati strumenti di garanzia ad hoc per permettere ai giovani imprenditori agricoli e alle aziende che hanno scelto di innovare e crescere di poter realmente beneficiare di tali risorse, dato che in assenza di tali fondi le banche non sono disposte ad erogare le anticipazioni”. E’ il commento del Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, per la firma del protocollo d’intesa tra l’Assessorato regionale e gli istituti di credito, siglato oggi alla Fiera di Foggia.

“L’accesso al credito in agricoltura, è una variabile fondamentale per interloquire con il sistema bancario nella maniera più diretta possibile – continua Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – e condividere la sfida ambiziosa di recuperare all’agricoltura pugliese un ruolo centrale nel sistema economico regionale anche attraverso il PSR Puglia. A ciò si andranno ad aggiungere le opportunità messe a disposizione dalle misure del pacchetto Generazione Campolibero, dai mutui a tasso zero ai fondi per supportare la nascita e lo sviluppo di start up agri-food, ma anche più innovazione con il credito di imposta per il commercio elettronico di prodotti agroalimentari per un valore di 160 milioni tra risorse interne e fondi Ismea-Bei”. “Si tratta un concreto sostegno alla competitività dell’agricoltura pugliese – conclude Maria Serena Minunni, leader dei giovani di Coldiretti in Puglia – dove le aziende condotte da giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54%, hanno il 50% di occupati per azienda in più e un fatturato più elevato del 75% della media. Determinante anche l’ausilio fornito ai giovani dal consorzio fidi di Coldiretti Creditagri, in grado assicurare le specifiche necessità finanziare delle imprese”.

Oltre 2200 agricoltori otterranno un sostegno per la ristrutturazione o l’ammodernamento delle loro aziende e circa 2000 giovani agricoltori riceveranno sostegno finanziario per avviare la propria attività. Nella forma di “misure a Pacchetto”, ma con la differenziazione tra premio di primo insediamento, che cambia con il passaggio generazionale aziendale, ovvero nuovo insediamento, si contano circa 100 milioni dedicati all’avviamento d’imprese per giovani agricoltori e un premio a fondo perduto tra i 40 ed i 60 mila euro. Si calcola che circa il 30% delle superfici agricole sarà soggetto a contratti a favore dell’ambiente: 62 mila ettari saranno oggetto di interventi legati alla biodiversità, 150 mila ettari legati al miglioramento della gestione delle risorse idriche e del suolo e 180 mila ettari connessi al miglioramento della gestione del suolo. In più, quasi 139 mila ettari agricoli riceveranno sostegno per il mantenimento e la conversione in produzione biologica. Più di 1700 aziende agricole riceveranno sostegni per la partecipazione a regimi di qualità, a mercati locali e filiere corte, potendo investire nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli. Nel 2015 in Puglia Creditagri ha curato 300 pratiche, divenute oggetto di intermediazione, per un importo complessivo di 7 milioni di euro. CreditAgri Italia Coldiretti è l’ente di garanzia fidi presente in modo capillare su tutto il territorio nazionale, costituito appositamente per offrire servizi altamente qualificati di assistenza e consulenza in materia di credito e finanza d’impresa. Una consulenza specialistica, ad esempio, per tutto ciò che riguarda la redazione del business plan, l’accesso ai bandi del PSR,  la ristrutturazione delle passività pregresse, l’accesso al credito in agricoltura ordinario ed agevolato, la valutazione di sostenibilità degli investimenti, l’ottimizzazione della gestione finanziaria dell’impresa.