Intervista a Moira Donati – “Agrilife”

lunedì 27 gennaio 2014 di Staff Giovani Impresa

Moira Donati - AgrilifeMoira Donati - Agrilife

Moira Donati è titolare di “Agrilife”, azienda agricola specializzata nell’allevamento di asini e coltivazione di piante officinali, oltre che fattoria didattica per bambini. Un tempo impiegata nella pubblica amministrazione, la giovane imprenditrice trentina ha deciso di rivoluzionare la propria vita, dando ascolto al proprio sogno di gestire un’impresa agricola. Vincitrice dell’edizione nazionale Oscar Green 2013, nella categoria “Non solo agricoltura”, Moira racconta la propria storia, l’amore per la natura e per i bambini.

 

Staff Giovani Impresa: Vincitrice del premio “Non solo agricoltura”. Cosa vuol dire per te rappresentare questa categoria?

Moira: Per me l’agricoltura non è solo coltivare, produrre, ma poi fare il servizio soprattutto aprire la porta alle persone. È un po’ il mio sogno e quello che ho cercato di fare creando un’impresa multifunzionale. La mia azienda è infatti una fattoria didattica per i bambini, accoglie scolaresche, gruppi, soprattutto bambini disabili. Facciamo una terapia con gli asini, permetto loro di venire in azienda per imparare il mestiere del contadino e apprezzare i frutti della terra. Raccolgono le fragole, imparano a farne del gelato, raccolgono i fiori e imparano cosa sono queste piante officinali, imparano ad approcciare con gli animali. Un’agricoltura nuova e innovativa, con dei prodotti di nicchia, di qualità, seguendo sempre l’idea di fare qualcosa di buono sul territorio, per il territorio.

Staff Giovani Impresa: Ora che sei diventata mamma, è cambiato il tuo modo di relazionarti con i bambini con cui lavori?

Moira: Sicuramente. A me i bambini sono sempre piaciuti, ma è molto importante “coltivarli”, per modo di dire, sin da piccoli. Soprattutto i bambini che vengono in vacanza nel nostro territorio, provengono dalla città, quindi non conoscono il verde, e per loro il divertimento consiste anche solo nel giocare con un gattino. Bisogna però educarli e insegnargli da dove vengono le materie prime, quelle che si trovano in tavola tutti i giorni. Quando arrivano qui, si liberano da tutti quegli schemi che ci sono in città e realtà più caotiche. È pazzesco…e poi è stato molto bello lavorare con i bambini disabili, bambini autistici che non riuscivano a sorridere e che, solo accarezzando l’animale, sono riusciti a farlo.

Staff Giovani Impresa: Com’è nata la tua vocazione di imprenditrice?

Moira: Tutto è cominciato per passione. Io ho una laurea in tutt’altro settore, lavoravo nella pubblica amministrazione, e ho deciso di mollare tutto per via della mia passione per gli animali. Una passione che ho da sempre, sin da quando mi è stata regalata anni e anni fa “Mafalda”, la capostipite del mio branco asinino. Questo animale è docile, si presta molto a interagire con i bambini, oltre a essere produttore di un alimento importantissimo quale il latte d’asina, utilizzato anche in cosmesi.

Staff Giovani Impresa: E se dovessi convincere un giovane a diventare imprenditore agricolo cosa gli diresti?

Moira: Innanzitutto bisogna avere tanta buona volontà, ma anche seguire il proprio istinto, senza improvvisarsi però. Tanti lo fanno, ma non è una moda, non è un settore da ultima spiaggia. Non c’è un ritorno all’agricoltura, bisogna crederci veramente, portando avanti un’azienda di famiglia, magari con qualche piccola innovazione, oppure bisogna avere un’idea geniale, ma non ci s’improvvisa. Far crescere le piante è anche facile, fra virgolette, ma poi il frutto deve essere ben commercializzato.

Staff Giovani Impresa: La multifunzionalità come strategia per l’agricoltura del futuro. Cosa ne pensi?

Moira: Non ci si può fossilizzare solo una cosa. Bisogna essere multisettoriali, nel limite del possibile, e guardare sempre avanti, soprattutto a prodotti di nicchia che esaltano il territorio, per promuovere il “bello d’Italia”, ovvero il made in Italy.