Alimentazione: in 15 anni aumentato del 43% il consumo di bresaola

venerdì 30 giugno 2017 di Staff Giovani Impresa

Bresaola affettataBresaola affettata

Alimentazione e consumi: finalmente è stato firmato a Roma un importante accordo tra Filiera Agricola Italiana promossa da Coldiretti e Rigamonti Spa per sviluppare un progetto di filiera che incrementi la produzione di Bresaola prodotta con carne Italiana. Una garanzia per gli allevatori e un impegno per Rigamonti, di portare quanto più è possibile lavoro in Italia incrementando la crescita di una filiera nostrana di qualità in un mercato che in 15 anni ha visto aumentare del 43% in Italia il consumo di bresaola che oggi trova spazio sulle tavole di ben 8 italiani su 10 secondo la ricerca Doxa del Consorzio della Bresaola della Valtellina IGP. La bresaola Rigamonti ottenuta con carne italiana sarà riconoscibile dai consumatori sul mercato dalla scritta 100% Italiana con il marchio “Firmato dagli Agricoltori Italiani”.

L’accordo stipulato quindi ha l’obiettivo di sviluppare la filiera garantendo il lavoro degli allevatori italiani per arrivare entro tre anni alla macellazione di almeno 30.000 capi provenienti da bestiame nato, allevato, macellato e sezionato in Italia secondo regole e prezzi concordati. Claudio Palladi Ad di Rigamonti spa, leader di mercato nella bresaola: “Siamo ben felici con questo progetto di sostenere gli allevatori italiani e di incentivare una produzione di qualità attraverso un progetto di filiera che a noi permetterà di aumentare la quota di produzione 100% italiana. La bresaola nasce da una profonda cultura alimentare delle nostre valli e poter sostenere al massimo la filiera è per noi motivo di grande orgoglio”.

Ettore Prandini Presidente Filiera Agricola Italiana “L’arrivo sul mercato della Bresaola con carne 100% italiana è una vera svolta, che risponde alle domande di un numero crescente di consumatori che crede nella qualità del Made in Italy dalla stalla alla tavola, ma è anche un valore aggiunto per il territorio con il sostegno dell’economia e dell’occupazione”.