Summer School di Rena, a scuola di sviluppo e governance

venerdì 26 agosto 2016 di Redazione Giovani Impresa

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Parte a Lecce la Summer school di Rena. Il made in Italy rappresenta oggi uno degli asset strategici su cui si basa un nuovo modello di sviluppo che pone le sue radici nella distintività, nel legame con i territori e nella cultura che in essi si sostanzia e si rigenera. Intorno a questo modello di sviluppo è necessario costruire nuove figure professionali che possano contribuire a sviluppare al massimo le potenzialità del Made in Italy, il più importante brand a livello mondiale a proprietà democratica. Su questi valori e considerazioni è nata la collaborazione con la RENA Summer School che, giunta alla sesta edizione, si terrà a Lecce dal 26 al 31 agosto 2016 presso il Must, con uno speech il 30 agosto alle ore 19,00, presso Cantine Cantele a Guagnano, a cui parteciperà il Presidente Nazionale di Coldiretti, Roberto Moncalvo.
“Obiettivo primario è quello di creare consapevolezza e comunicazione intorno ad una visione innovativa e sociale del ‘made in Italy’ come unico, grande, motore per uno sviluppo sostenibile del nostro Paese. I giovani hanno visto prima e meglio di altri – dice Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia – dove ci sono reali prospettive per far tornare a crescere l’Italia.

E’ in atto una rivoluzione generazionale che punta su quegli asset di distintività nazionale che garantiscono un valore aggiunto nella competizione globale come il territorio, il turismo, la cultura, l’arte, il cibo e la cucina”. I 50 partecipanti alla Summer School potranno degustare a pranzo e a cena cibo a Km0 delle imprese agricole di Campagna Amica.
“Coldiretti Giovani Impresa ha risposto con concretezza e dinamismo – spiega Serena Minunni, Presidente regionale dei Giovani Coldiretti – alla svolta green in atto nelle scuole italiane dove gli istituti agrari con un aumento record sono quelli che fanno segnare il maggior incremento di iscrizioni per il 2016. Tendenze positive si riscontrano in tutti gli indirizzi legati all’ambiente, all’alimentazione e al turismo. In un momento in cui il mercato del lavoro è in crisi ed è venuta meno l’idea stessa che l’industria possa offrire opportunità occupazionali, l’agricoltura moderna e multifunzionale va studiata, promossa e salvaguardata perché consente di esprimere al meglio le proprie idee e il proprio vissuto di esperienza e cultura”.