Moncalvo: flash relazione all’Assemblea Coldiretti

venerdì 13 luglio 2018 di Redazione Giovani Impresa

Roberto Moncalvo, Presidente di ColdirettiRoberto Moncalvo, Presidente di Coldiretti

Si è svolta oggi a Roma, davanti alle rappresentanze degli agricoltori da tutte le province e regioni d’Italia e dei movimenti dei giovani, delle donne, dei pensionati e di molti ospiti d’eccellenza del comparto produttivo agroalimentare italiano, l’Assemblea nazionale di Coldiretti. Tra gli altri, sono intervenuti il Vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio e del Ministro per le Politiche Agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio.

A seguire un breve abstract dei temi affrontati dal presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo nella sua relazione.

In tema di legalità ed importazioni, il presidente Moncalvo ha dichiarato: “…Ci sembra di rilevare come all’idea di libero commercio, nel corso di questi anni, si sia sempre più dissociata l’idea di un commercio ‘equo’….L’Italia importa ingenti quantità di prodotti agricoli ed alimentari che arrivano sulle nostre tavole. Quasi un prodotto agroalimentare su cinque che arriva in Italia dall’estero…Serve quindi ripensare dalle radici non solo le regole, ma in primo luogo i principi fondativi del libero commercio perché è necessario che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri, garantendo che dietro tutti gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l’ambiente, la salute e il lavoro, con una giusta distribuzione del valore per chi produce e per chi consuma”.

Con riferimento all’Accordo di libero scambio con l’Unione europea (CETA) il presidente Moncalvo ha voluto evidenziare come le attese in termini di benefici si siano rivelate infondate, soprattutto per quanto riguarda un freno alle imitazioni e ad un migliore accesso di mercato. A riguardo il Presidente ha dichiarato “…le esportazioni di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano in Canada sono diminuite in valore dell’10% nel primo trimestre del 2018” mentre, sempre nello stesso periodo “sono stati prodotti in Canada ben 3 milioni di chili di falso Parmigiano Reggiano (Parmesan), 2,3 milioni di ricotta locale, 970mila chili di Provolone taroccato senza dimenticare che ci sono addirittura 36,1 milioni di chili di mozzarella e ben 68mila chili di un non ben identificato formaggio Friulano, che certamente non ha nulla a che vedere con la Regione più a Nord est d’Italia”. Un accordo sbagliato sotto molti altri profili basti pensare, ha denunciato Moncalvo “all’azzeramento strutturale dei dazi per l’importazione dal Canada del grano dove peraltro viene fatto un uso intensivo di glifosato nella fase di pre-raccolta, vietato in Italia. A pesare anche l’impatto di circa 50.000 tonnellate di carne di manzo e 75.000 tonnellate di carni suine a dazio zero da un Paese dove si utilizzano ormoni della crescita vietati in Italia”.

In tema di voucher il presidente di Coldiretti ha esortato a far presto perché “circa la metà dei voucher in agricoltura viene impiegata per la vendemmia che quest’anno parte con gli inizi di agosto mentre sono già in piena attività le raccolte di ortaggi e frutta”. Per tale ragione “bisogna assicurare al settore uno strumento che semplifichi la burocrazia per l’impresa, sia agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva e disponibilità all’impiego e dall’altra sia capace di garantire forme di integrazione del reddito alle categorie più deboli in un momento in cui ne hanno particolarmente bisogno”.

Intervenendo sul tema dell’embargo russo verso le esportazioni agroalimentari Made in Italy, Moncalvo ha ribadito “Si tratta di un costo insostenibile per l’Italia e l’Unione Europea ed è importante che si riprenda la via del dialogo”.

Parlando di immigrazione Moncalvo ha ricordato come in agricoltura siano impiegati 345mila stranieri provenienti da 157 Paesi diversi. “Per combattere il caporalato serve una corresponsabilizzazione di tutta la filiera perché con i prodotti agricoli pagati dall’industria e dalla distribuzione commerciale pochi centesimi le imprese agricole oneste sono costrette a chiudere e a lasciare spazio all’illegalità, ha affermato Moncalvo nel sottolineare che per spezzare la catena dello sfruttamento occorre affiancare le norme sul caporalato con l’approvazione delle proposte di riforma dei reati alimentari presentate dall’apposita commissione presieduta da Giancarlo Caselli, presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio Agromafie promosso dalla Coldiretti”.

In tema di Politica agricola comune, Moncalvo ha nuovamente ribadito “occorre rafforzare il budget per una Pac che finanzi i beni pubblici europei di carattere territoriale e ambientale prodotti dall’agricoltura, recuperando con forza anche il suo antico ruolo di sostegno ai redditi e all’occupazione agricola per salvaguardare un settore strategico per la sicurezza e la sovranità alimentare e per contribuire alla crescita dell’intera economia europea attraverso la filiera produttiva che esso alimenta”.

Per concludere, parlando di sicurezza alimentare e delle 222 emergenze che si sono verificate nel primo semestre del 2018, Moncalvo ha sostenuto che “L’esperienza di questi anni dimostra l’importanza di una informazione corretta con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine dei prodotti che va esteso a tutti gli alimenti ma anche la necessità di togliere il segreto sui flussi commerciali con l’indicazione pubblica delle aziende che importano i prodotti dall’estero per consentire interventi rapidi e mirati”.