Made in Italy: pizza patrimonio UNESCO, 26/3 da Napoli a Roma

mercoledì 25 marzo 2015 di Staff Giovani Impresa

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Da Napoli alla Capitale, un’intera giornata di mobilitazione a sostegno dell’inserimento dell’Arte della Pizza nella Lista Unesco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, con l’atteso via libera della Commissione Italiana UNESCO, che si riunisce proprio giovedì 26 marzo a Roma. Un appuntamento storico, sostenuto dalla consegna di circa 300mila firme, raccolte dalla Coldiretti insieme all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e alla Fondazione UniVerde dell’ex ministro dell’Agricoltura, Alfonso Pecoraro Scanio, a sostegno della campagna lanciata sulla piattaforma Change.org.

L’appuntamento è giovedì 26 marzo, con la mobilitazione che partirà la mattina da Napoli alle 10:00 dall’Antica Pizzeria Brandi, situata in via Chiaia, a pochi metri da piazza del Plebiscito, dalla Galleria Umberto e dal Teatro San Carlo, dove la leggenda vuole che nel giugno 1889 il cuoco Raffaele Esposito fu convocato al Palazzo di Capodimonte, residenza estiva della famiglia reale, perché preparasse per Sua Maestà, la Regina Margherita, le sue famose pizze. Per onorare la regina d’Italia, Margherita di Savoia, Esposito creò la pizza Margherita, dove i condimenti – pomodoro, mozzarella e basilico – rappresentavano la bandiera italiana. La vera pizza Made in Italy sarà messa a confronto con quella taroccata con Pomarola del Brasile, olio Pompeian del Maryland e Zottarella venduta in Germania, ma anche pelati San Marzano fatti in California. All’evento saranno presenti, tra gli altri, il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, e l’intera giunta nazionale, così come il presidente di Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio, e il presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Sergio Miccù.

La sfida si sposta nel pomeriggio del 26 marzo nella Capitale a partire dalle ore 16:00 davanti la sede UNESCO di Roma, in piazza Firenze, dove avrà luogo una partecipata manifestazione con dimostrazioni pratiche, per evidenziare l’importanza del riconoscimento UNESCO a tutela dell’autentica pizza Made in Italy.