Made in Italy: nasce la prima pasta in purezza con grano Senatore Cappelli

venerdì 19 maggio 2017 di Staff Giovani Impresa

Spaghetti, simbolo del Made in Italy nel mondoSpaghetti, simbolo del Made in Italy nel mondo

Made in Italy, tra i simboli che hanno reso grande il nostro Paese in termini di qualità e genuinità dei prodotti c’è anche e soprattutto la pasta. C’è da dire però che l’omologazione e la standardizzazione delle produzioni a livello internazionale rischiano di compromettere le tradizioni gli antichi semi della tradizione italiana sapientemente custoditi per anni da generazioni di agricoltori. Un pericolo sia per i produttori che per i consumatori per la perdita di un patrimonio alimentare, culturale ed ambientale del Made in Italy, ma anche un attacco alla sovranità alimentare e alla biodiversità, fondamentale anche nella lotta ai cambiamenti climatici che stanno portando alla nascita di nuove malattie.

A lanciare l’allarme sono Coldiretti e Sis, la Società Italiana Sementi con capitale 100 per 100 italiano detenuto dagli agricoltori attraverso i Consorzi Agrari, che il 24 maggio 2017, alle ore 10,00, nella sede della Sis in via Mirandola di Sopra 1 a San Lazzaro di Savena presenteranno i dati sul rischio di scomparsa dei semi antichi, ma anche le azioni di contrasto messe in atto dagli agricoltori italiani, con la presentazione dei semi salvati, dal grano al riso fino all’erba medica per l’alimentazione degli animali.

Durante l’incontro, sarà presentata la prima pasta realizzata con semola dell’antico grano duro Senatore Cappelli, che dopo aver rivoluzionato la produzione di pane e pasta in Italia ha rischiato di sparire, ma adesso torna sulle tavole degli italiani, con sfogline e pizzaioli al lavoro per l’occasione. Si tratta di un ritorno storico certificato e tracciato in purezza lungo tutta la filiera, dietro la spinta di straordinari contenuti nutrizionali e di una rusticità che ne consente la coltivazione anche in periodi e in terreni siccitosi. All’appuntamento del 24 maggio interverranno anche il direttore generale di Sis, Mario Conti, il presidente di Sis e vice-presidente nazionale di Coldiretti, Mauro Tonello.