Liguria: dall’agri-pizza all’ortoterapia, ecco i giovani innovatori

venerdì 7 settembre 2018 di Redazione Giovani Impresa

Vincitori regionali Premio Innovazione LiguriaVincitori regionali Premio Innovazione Liguria

Dall’agri-pizza al vino del “fantasma”, dall’orto-terapia al pesce a domicilio: ecco alcune idee premiate nella cornice del Castello di San Cipriano (Valpolcevera) in occasione della finale regionale Liguria del Premio Innovazione 2018, il concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa che premia i giovani che innovano in agricoltura.

“Le idee presentate a concorso – afferma il Delegato di Coldiretti Giovani Impresa Liguria, Davide Busca – valorizzano le tipicità e le tradizioni della nostra Regione e confermano le opportunità di successo individuale che i giovani possono cogliere nel settore agricolo e ittico ligure”.

Il vincitore di quest’anno per la categoria Noi per il Sociale, è  Consuelo Passini (Rocchetta di Vara, SP), una giovane coltivatrice, pedagogista di formazione, che ha aperto da pochi mesi, nello spezzino, la sua azienda Il Giardino a.Mi.Co dove cerca di sviluppare progetti di orto-terapia, uno strumento terapeutico e riabilitative che può affiancare il processo di cura tradizionale, attraverso attività di orto e di giardinaggio, per persone con difficoltà fisiche, psichiche e sociali.

Per la categoria Campagna Amica è stato premiato Luigi Cambiaso (Sestri Ponente, GE) dell’azienda agricola  Priano, ragazzo che ha iniziato lo scorso anno l’attività di Agri-pizzaiolo, presso l’agriturismo di famiglia a Genova. Prepara le sue pizze interamente a km0, utilizzando  i prodotti della sua azienda (fiori di zucca, patate, melanzane, basilico e tanti altri) e del territorio ligure, in modo da far gustare agli entusiasti clienti solo i veri sapori della Liguria.

Alex Berriolo (Balestrino, SV) dell’azienda agricola Berry and Berry è il vincitore della categoria Creatività, grazie al suo vino e ad una avvincente leggenda: si narra infatti che il fantasma del castello di Balestrino, ghiotto del vino Campulon, continui a bere questo bianco di pregio coltivato nella zona, ieri, dal Marchese del Carretto, oggi, dal giovane imprenditore Alex, che ha voluto sfidare il fantasma ad assaggiare la sua produzione depositando, la notte di Halloween, circa 600 bottiglie nelle cantine del castello. Fantasia e audacia che hanno fatto svelare la verità della leggenda di Balestrino.

Per la categoria Fare rete il vincitore di quest’anno è Valentina Mantello (Diano Marina, IM) che ha avviato un’ importante collaborazione tra l’istituto Comprensivo Statale di Diano Marina e l’azienda  Veggiadian di Andrea Mantello: lo scorso autunno hanno realizzato con i piccoli aiutanti dell’istituto una vera e propria raccolta delle olive, comprese nei terreni dell’ Istituto Comprensivo. I bambini hanno potuto toccare con mano il prodotto e veder realizzato il loro olio.

Il premio della categoria Impresa 3.terra se lo è aggiudicato Marco Bolognesi (Apricale, IM), dell’azienda agricola Bolognesi, che, con il suo alambicco interamente in rame, effettua la distillazione della lavanda direttamente in azienda, producendo oli essenziali e prodotti da utilizzare in campo cosmetico e alimentare. Ad oggi la coltivazione, che si trova nell’imperiese a circa 750msl, ha raggiunto circa 1200 piante su una superficie di 1500 mq, affiancate da un ulteriore appezzamento di terreno di circa 600mq dove sono state messe di recente altre piantine di lavanda.

Ultimo ma certo non per importanza, Michele Discioscia (Lerici, SP) della Cooperativa di pesca Umbes, è il vincitore della  categoria Sostenibilità. Michele è un pescatore di origine baresi, che con la moglie Simona, ha deciso di trasferirsi a Lerici per realizzare il loro sogno legato al mare e i suoi prodotti. Adottando la politica del miglio zero, il loro pescato giornaliero viene venduto direttamente al consumatore finale, in modo da garantirgli tutte le qualità che solo un prodotto fresco può offrire. Particolarità  della cooperativa è quella di proporre il pesce già  “sfilettato” e di fare vendita diretta, oltre che nel negozio, anche a domicilio e permettere così a tutti coloro che hanno poco tempo a disposizione di mangiare pesce fresco.