Giovani: ecco aziende più innovative di Marche e Basilicata

venerdì 27 luglio 2018 di Redazione Giovani Impresa

Giovani marchigiani vincitori del premio InnovazioneGiovani marchigiani vincitori del premio Innovazione

Nelle finali regionali di Toscana, Marche e Basilicata, del premio Innovazione Giovane, a fare da protagonista sono quei progetti che nascono dall’estro delle nuove generazioni di agricoltori a testimonianza della loro inventiva e capacità di adeguarsi alle esigenze dei consumatori e del mercato. Vediamo insieme, suddivisi per categoria, i giovani che si sono aggiudicati l’ambito riconoscimento.

Categoria “Creatività”

E’ di Roberto Diletti il progetto più innovativo marchigiano; lo Smash Mais, lo snack salutare prodotto con materie prime di qualità lontano anni luce dal cibo spazzatura.   In Basilicata si aggiudica il premio Pietro Bitonti che nella sua azienda produce olio monocultivar di “Majatica di Ferrandina” e lo promuovere il prodotto, tipico del territorio d’origine, ha istituito in una storica dimora il museo multimediale “In Viaggio In Basilicata”

Categoria “Campagna Amica

Nelle Marche vince Alessandro Piermattei, unico esempio nella provincia di Macerata di produzione e trasformazione delle bacche di Goji che stanno riscuotendo un grande successo nei mercati di Campagna Amica. In Basilicata il premio se lo è aggiudicato Gerardo Ricci con “aSsUrD”, pub/birreria del centro storico di Potenza, dove prepara panini legati e denominati con il territorio, farciti con i prodotti dello stesso e preparati da ragazzi diversamente abili.

Categoria “Sostenibilità”

Color Off, il progetto della marchigiana Sandra Quarantini vincere il premio innovazione. Sandra è una biologa molecolare che coltiva piante tintorie nel rispetto della sostenibilità ambientale. Si rivolge a tessitori, sarti, creativi e tante richieste le arrivano dai privati anche dalla Germania, per tingere i corredini dei neonati, oltre a maglie e stole. In Basilicata vince Raffaella Irenze, dell’azienda agricola “Podere Malvarosa”, che produce olio Evo, cereali, legumi e ortaggi a km0 che poi porta direttamente a casa dei clienti.

Categoria “Fare Rete”

La Rete d’impresa Suono Enogastronomico Maceratese, nelle Marche, si aggiudica il premio. Una rete di cinque aziende, tutte rientranti nel cratere sismico, unite per valorizzare le loro produzioni di qualità dal vino cotto ai vini passiti, dai salumi alle confetture e ai cereali minori.  In Basilicata vince Annalisa Losasso titolare di un’azienda che in collaborazione con diverse strutture agrituristiche, opera da diversi anni nel settore del sociale con l’obiettivo di creare opportunità anche lavorative, per le persone con difficoltà.

Categoria “Impresa 3.Terra”

Nelle Marche vince Luana Rocchi che tramite una app e delle telecamere è collegata ventiquattro ore su ventiquattro alle sue fattrici e può intervenire tempestivamente per assisterle durante il parto, per aiutare i puledri ad alzarsi e attaccarsi alla mammella della loro mamma.  In Basilicata si aggiudica il premio Nicola Di Nuzzo, della società agricola “Antichi sapori” che produce e confeziona caviale di lumaca attraverso un sistema innovativo da lui ideato costituito da stallette verticali dove vengono riprodotte le migliori condizioni di habitat, attraverso la simulazione di un orto.

Categoria “Noi per il sociale”

Nelle Marche vince Jeffery Eromosele Osoiwanlan, un ragazzo nigeriano che sfugge al terrorismo e alla povertà nel suo Paese e ridà vita a un vecchio allevamento di cani da tana per trasformarlo in una vera e propria Arca di Noè per i bambini. Un vero e proprio esempio di integrazione riuscita. In Basilicata si aggiudica il premio Domenico Tropiano che nell’omonima azienda, attiva da oltre 45 anni per la produzione di mele, pere ed ortaggi, ha creato una fattoria didattica e una agriludoteca denominata Melagioco.